La Fiorentina ha intrapreso una strada nuova dal 4 febbraio, quando Fabio Paratici ha assunto l'incarico di direttore sportivo. Da quel momento la squadra gigliata ha messo in mostra un andamento completamente diverso rispetto al passato, raccogliendo risultati concreti sia in Italia che in Europa. In campionato, negli ultimi sette turni, i Viola hanno conquistato 12 punti grazie a tre vittorie e altrettanti pareggi, con un'unica sconfitta patita in trasferta a Udine. Un bilancio che rappresenta il primo vero segnale di risveglio di una società che, fino a poche settimane fa, navigava in acque pericolose in ottica salvezza.

Il merito principale va attribuito a un approccio di lavoro innovativo, dove Paratici ha giocato un ruolo centrale nel coordinare gli sforzi della squadra. Stando a quanto riferito, il dirigente dedica venti ore al giorno alle vicende del club e si trova quotidianamente al centro sportivo di Bagno a Ripoli da mattina a sera. Questo impegno costante si traduce in una metodologia ben precisa: confronti regolari con i giocatori, colloqui sia individuali che collettivi, e un dialogo continuo con l'allenatore Paulo Vanoli per identificare le giuste soluzioni sia dal punto di vista tattico che psicologico.

Il cammino del gruppo gigliato non si limita solo al campionato. In Conference League, la Fiorentina ha centrato tre successi su quattro partite disputate, accedendo tra le otto squadre rimaste in competizione. Ora i Viola attenderanno il Crystal Palace ai quarti di finale. Nonostante qualche passo falso lungo il tragitto europeo, come l'insufficiente prestazione casalinga contro lo Jagiellonia, la squadra ha saputo rialzarsi e continuare il suo percorso continentale.

Ciò che colpisce maggiormente è il cambiamento mentale che contraddistingue la Fiorentina nelle ultime settimane. La sfida contro l'Inter di domenica sera ne è stato l'emblema: pur non vincendo, i Viola non si sono lasciati travolgere dagli eventi e hanno trovato le risorse psicologiche e tecniche per reagire. Questo atteggiamento rappresenta il frutto del lavoro quotidiano, dove ogni elemento della rosa viene coinvolto in un processo di acquisizione di consapevolezza e identità tattica. Il pareggio contro i nerazzurri capolista ha ulteriormente confermato come la triangolazione tra la visione del direttore sportivo e le scelte operative dell'allenatore stia producendo effetti concreti sul rendimento complessivo.

Obiettivo principale rimane comunque la permanenza in Serie A, ormai conseguita dopo il risultato esterno di Parma, che ha segnato l'inizio della striscia positiva. La Fiorentina ha definitivamente abbandonato la zona retrocessione grazie a questo nuovo corso, e la metodologia di lavoro intrapresa con Paratici continuerà fino al raggiungimento della sicurezza matematica. Il club gigliato ha insomma trovato una formula che sembra funzionare, facendo tornare speranza e entusiasmo nel capoluogo toscano dopo un periodo molto delicato.