Il Como di Cesc Fabregas continua a stupire l'Italia intera, confermandosi come una delle realtà più solide e spettacolari di questo inizio di stagione. Nella cornice dello stadio Luigi Ferraris di Genova, i lariani hanno dato prova di una forza mentale e tecnica impressionante, ribaltando una partita che si era messa in salita dopo il vantaggio iniziale dei padroni di casa firmato da Osmajic. Nonostante il colpo subito a freddo, la squadra ospite non ha perso la bussola, anzi ha alzato il ritmo del gioco in modo vertiginoso. In soli quindici minuti di pura estasi calcistica, il Como ha letteralmente travolto la difesa del Grifone, trovando la via del gol con una facilità disarmante e dimostrando di possedere un'organizzazione tattica di altissimo profilo.
I protagonisti assoluti della serata sono stati i giovani talenti che Fabregas sta valorizzando con maestria. Martin Baturina ha dato il via alla rimonta, seguito a ruota dalla classe cristallina di Nico Paz, ormai sempre più leader tecnico della mediana lariana. La scena è stata però rubata da Diao, autore di una doppietta d'autore che ha messo in ginocchio la retroguardia rossoblù. Particolare attenzione merita il secondo gol dell'attaccante, nato da un'intuizione di Moise Kean: l'ex juventino, al suo debutto assoluto con la maglia del Como, ha fornito un assist di pregevole fattura, dimostrando di essersi già integrato perfettamente negli schemi offensivi della squadra. Oltre ai marcatori, anche elementi come Da Cunha hanno brillato, confermando la profondità di una rosa che non sembra temere il confronto con le grandi del campionato.
I numeri di questo avvio di campionato sono semplicemente straordinari e parlano di una squadra che non conosce la parola timore reverenziale. Con il successo di Marassi, il Como sale a quota 7 punti dopo tre partite, tutte giocate lontano dalle mura amiche: un cammino quasi perfetto iniziato con il pareggio di Udine e proseguito con la prestigiosa vittoria di Napoli, prima del poker rifilato al Genoa. Con 7 reti segnate e solo 3 subite, i lariani si godono momentaneamente la testa della classifica, in attesa che si completi il quadro dei risultati. La filosofia di Fabregas, basata su una spregiudicatezza tattica e una tecnica individuale superiore, sta trasformando il club in una seria pretendente per le posizioni di vertice, costringendo anche corazzate come l'Inter a guardarsi le spalle.
Questo trionfo rappresenta il miglior biglietto da visita possibile in vista dello storico debutto in Champions League, dove il Como affronterà il Lipsia in una sfida che promette scintille. L'allenatore spagnolo ha saputo infondere nei suoi giocatori una mentalità vincente, spingendoli a superare costantemente i propri limiti e a divertirsi in campo. Rispetto alla passata stagione, l'organico appare notevolmente rinforzato non solo nei titolari, ma anche nelle alternative di lusso come Ricci e Liberali, pronti a dare il loro contributo in una stagione che si preannuncia lunga e faticosa. La sensazione è che il progetto della proprietà lariana stia bruciando le tappe, portando una città intera a sognare traguardi che fino a pochi anni fa sembravano pura utopia.

















