Una serata da dimenticare quella di martedì sera al Gewiss Stadium di Bergamo, dove l'Atalanta è stata completamente travolta dal Bayern Monaco nella prima sfida degli ottavi di finale della Champions League. I tedeschi si sono imposti con un perentorio 6-1, dimostrando una superiorità tecnica evidente e lasciando pochi margini di speranza ai bergamaschi per la sfida di ritorno.
L'incontro ha visto l'Atalanta affrontare assenze importanti che hanno costretto Raffaele Palladino a modifiche significative dell'assetto tattico. Ederson, Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori erano fermi per problemi fisici, mentre Giorgio Scalvini era squalificato. L'allenatore ha optato per una difesa a quattro e l'attacco del tandem Scamacca-Krstovic. Dall'altra parte, il Bayern si è presentato orfano di Harry Kane e Jamal Musiala in avvio, affidandosi alla creatività di Olise, Gnabry, Luis Diaz e Jackson.
Il copione della gara è stato definito già nei primi 45 minuti. Il Bayern ha colpito al 12' con un corner elaborato: Olise ha servito Gnabry, che ha messo al centro per Stanisic, autore del primo gol. Dieci minuti dopo raddoppiava lo stesso Olise con un tiro dalla sinistra che si è infilato all'angolino. Il francese si è poi tolto lo sfizio di fornire l'assist per la terza rete di Gnabry, il quale ha sfruttato una disattenzione della difesa bergamasca e un pallone lungo di Urbig. La squadra di Kompany non si è accontentata neppure al riposo, costruendo altre occasioni prima dell'intervallo, con Jackson e lo stesso Gnabry pericolosi di fronte a Carnesecchi.
Nella ripresa il Bayern ha proseguito imperterrito. Jackson ha segnato il quarto gol al 52' su ripartenza, mentre Olise ha aggiunto la quinta marcatura personale con un'altra giocata dalla sinistra di rara eleganza. A completare il festival offensivo dei bavaresi è stato Musiala, subentrato nella ripresa, che ha sigillato il 6-1 definitivo. Un passivo pesantissimo che complica enormemente gli obiettivi europei dell'Atalanta, chiamata a un'impresa quasi impossibile nella gara di ritorno per rientrare in corsa.
Il Bayern si è presentato agli ottavi dopo aver chiuso secondo nella fase a girone della Champions, accedendo automaticamente a questo turno. L'Atalanta, invece, aveva dovuto sudare nella fase preliminare per superare il Borussia Dortmund in una rimonta che allora era sembrata miracolosa. Martedì sera ha purtroppo confermato che il divario competitivo tra le due squadre rimane sostanziale, lasciando poco spazio a illusioni per il ritorno.

















