L'Arsenal continua a leccarsi le ferite dopo la pesante sconfitta nella finale di Carabao Cup contro il Manchester City, conclusasi 2-0 domenica a Wembley. La batosta ha definitivamente cancellato i sogni di quadriennio di Mikel Arteta, trasformando una stagione che sembrava promettente in una corsa contro il tempo per salvare almeno il campionato.

Ma quello che preoccupa veramente i Gunners non è tanto il punteggio finale quanto la prestazione, soprattutto nella fase centrale del match. Il Manchester City ha letteralmente dominato l'Arsenal, in particolare nei venti minuti successivi all'intervallo, quando i londinesi si sono dimostrati incapaci di mantenere il possesso palla e hanno continuamente calciato disordinatamente verso l'alto. Questo atteggiamento remissivo ha consentito agli Sky Blues di costruire un'offensiva dopo l'altra, fino a mettere a segno due reti consecutive che hanno definitivamente spezzato la resistenza dei Gunners.

Paul Merson, storica leggenda dell'Arsenal, ha analizzato la situazione nella sua colonna per Sky Sports con toni allarmanti. L'ex centrocampista ha evidenziato un aspetto particolare della disfatta: la mancanza totale di determinazione nella ricerca del pallone da parte dei compagni di squadra. Secondo Merson, solamente due difensori - William Saliba e Gabriel - hanno mantenuto una dignità sportiva accettabile, mentre gli altri otto giocatori di movimento hanno mostrato prestazioni appena sufficienti. La critica più pungente del leggendario milanista riguarda proprio questo aspetto psicologico: nessuno tra gli attaccanti e i centrocampisti dell'Arsenal sembrava voler riprendersi il pallone quando le cose si stavano mettendo male.

Oltre al problema collettivo del gruppo, emergono anche questioni individuali. Martin Odegaard, capitano della squadra, sarebbe apparso visibilmente di umore nero durante e dopo la partita, con un atteggiamento che ha preoccupato l'ambiente. La pausa internazionale che si apre in questi giorni potrebbe rappresentare un'occasione preziosa per Arteta di ricaricare le batterie della rosa, già decimata da numerosi infortuni, in vista del cruciale quarto di finale di Coppa d'Inghilterra contro il Southampton previsto per il 4 aprile.

L'Arsenal mantiene comunque la leadership in Premier League con un vantaggio di nove punti, ma la sconfitta di Wembley ha rivelato fragilità mentali preoccupanti che potrebbero emergere nei momenti decisivi della stagione. Il club dovrà lavorare molto sulla mentalità e sulla capacità di reagire alle avversità per onorare le tre competizioni rimaste in palio.