Mohamed Salah ha concluso il suo capitolo con il Liverpool realizzando un sogno coltivato sin dall'infanzia. L'attaccante egiziano ha annunciato martedì che lascerà il club alla fine della stagione, dopo nove anni di straordinaria militanza. Arrivato dalla Roma nel 2017 per circa 37 milioni di sterline, il 33enne si lascia alle spalle un palmares impressionante: 255 gol in 435 partite e sette trofei conquistati insieme ai Reds.

Quel che sorprende è come Salah stesso aveva sempre dichiarato pubblicamente che giocare per il Liverpool fosse la realizzazione di un'aspirazione giovanile. Nel suo debutto contro il Watford in Premier League, aveva spiegato con tono nostalgico: "Era un sogno sin da quando ero bambino giocare qui. Quando ho avuto l'opportunità, ho dovuto scegliere se restare a Roma o trasferirmi, ma dato che da ragazzo sognavo questo club, ho deciso di venire. Giocavo con il Liverpool alla PlayStation quando avevo sette o otto anni, e mi piaceva tantissimo il modo in cui giocavano giocatori come Gerrard, Hyypia e Carragher".

La testimonianza più significativa arriva da Micah Richards, ex laterale del Manchester City, che nel 2023 ha rivelato dettagli sulla vera ambizione di Salah. I due erano compagni di squadra durante la stagione 2014-15 alla Fiorentina, quando contribuirono al quarto posto della squadra viola e alla qualificazione all'Europa League. Proprio in quel periodo, secondo le confidenze di Richards, Salah gli comunicò chiaramente il suo obiettivo a lungo termine: diventare una leggenda dell'Anfield.

Nella sua colonna sul Daily Mail, Richards scrisse: "Era sempre il sogno di Mo diventare una leggenda del Liverpool. Lo conobbi a Firenze e ogni volta che uscivamo per un caffè, mi parlava dell'ambizione di arrivare a Anfield. Quando il Liverpool lo ha preso nel 2017, sapevo che avevano firmato una stella, ma nemmeno io mi aspettavo un numero così incredibile di gol. Per entrare fra i primi cinque marcatori storici del club, gli servono solo quattro reti in più di Steven Gerrard".

Salah non ha soltanto raggiunto Anfield come semplice calciatore: ha trasformato il suo passaggio dal sogno adolescenziale a una realtà calcistica straordinaria, lasciando il segno indelebile come uno dei migliori attaccanti della storia recente dei Reds. La partenza a fine stagione rappresenta il termine naturale di una storia incredibile, scritta dalla determinazione di un ragazzo che guardava il Liverpool dai videogiochi fino a calcare il prato di uno dei club più gloriosi del mondo.