Una serata da incubo per il Tottenham nella sfida europea contro l'Atletico Madrid. Igor Tudor aveva deciso di lasciare Guglielmo Vicario in panchina per la gara di andata dei sedicesimi di Champions League, scegliendo invece di dare fiducia a Antonin Kinsky per il suo debutto europeo con gli Spurs. Una scelta inizialmente apprezzata dai tifosi del club londinese, stanchi delle prestazioni non convince dell'estremo difensore italiano in questa stagione. Tuttavia, la decisione si è rivelata disastrosa in tempi record.

Già dopo appena sedici minuti di gioco nel Wanda Metropolitano di Madrid, il Tottenham si trovava sotto 3-0. Una situazione talmente critica da obbligare Tudor a un cambio d'emergenza: Kinsky è stato immediatamente richiamato in panchina e sostituito da Vicario, in una mossa che raramente si vede nel calcio professionistico. Il giovane portiere ceco non ha retto la pressione: ha commesso un errore che ha portato al gol dell'apertura dell'Atletico, per poi combinarne un secondo che ha permesso a Julian Alvarez di segnare il 3-0.

L'offensiva madrilena non si è fermata nemmeno con l'ingresso di Vicario. Robin Le Normand ha infatti aggiunto il quarto gol per i padroni di casa su calcio d'angolo, dilagando completamente una difesa Tottenham in totale confusione. La situazione sembrava ormai completamente compromessa per gli inglesi, che tuttavia hanno trovato una reazione nel caos generale: Pedro Porro ha accorciato le distanze segnando il gol della bandiera.

I primi venticinque minuti della partita sono stati dunque incredibili, caratterizzati da continui capovolgimenti di fronte e da una caoticità raramente riscontrata nelle competizioni europee. Per Tudor e i suoi giocatori, la necessità di una rimonta significativa nella partita di ritorno è diventata impellente, mentre la scelta di escludere Vicario dalla formazione iniziale resterà come uno dei più clamorosi errori tattici della stagione.