Una serata da dimenticare per il Tottenham al Metropolitano di Madrid. Nel primo round degli ottavi di Champions League, la squadra di Igor Tudor subisce un tracollo difensivo che costringe il tecnico a interventi disperati già nel primo quarto d'ora di gioco. Il giovane portiere Antonin Kinsky, 22 anni, affidato la maglia da titolare in una delle prove più impegnative della stagione, si trova stravolto dagli eventi e commette errori che lasciano senza fiato.
Tutto comincia al sesto minuto quando il ceco compie una scivolata fatale in uscita, permettendo a Marcos Llorente di aprire le marcature. Otto minuti più tardi arriva il raddoppio con il gol di Antoine Griezmann, ancora una volta la difesa del Tottenham appare disorientata. Al quindicesimo minuto il copione si ripete: Kinsky perde il pallone in modo avventato, lo regala direttamente a Julian Alvarez che non perdona e deposita in rete il tre a zero. Con la testa tra le mani, il numero uno boemo capisce che la sua partita è finita.
Igor Tudor lo sostituisce dopo appena diciassette minuti, ricorrendo a Guglielmo Vicario. L'estremo difensore italiano, utilizzato in gran parte dei match stagionali dei londinesi ma messo in panchina in questa sfida dopo alcune prestazioni criticate, non riesce però a invertire la rotta. Cinque minuti dopo il suo ingresso incassa un altro gol e l'Atletico si trova sul quattro a zero al ventiduesimo minuto di una partita che sembra già decisa. Un barlume di speranza arriva prima dell'intervallo grazie a Pedro Porro, che realizza il gol della bandiera.
Kinsky era arrivato a gennaio 2025 dalla Slavia Praga per una cifra intorno ai dodici milioni e mezzo di euro, rappresentando un investimento nel futuro della porta del Tottenham. Questa esperienza traumatica al debutto europeo, però, segnerà pesantemente il percorso del giovane talento ceco nei prossimi mesi.

















