Mohamed Salah saluta il Liverpool da uno dei più grandi giocatori della storia del club e dell'intera Premier League inglese. L'addio dell'«Egyptian King», come lo chiamano affettuosamente i tifosi di Anfield, rappresenta la chiusura di una delle pagine più esaltanti del calcio inglese contemporaneo, caratterizzata da numeri semplicemente impressionanti e momenti di pura magia calcistica.
Arrivato dalla Roma il 23 giugno 2017 per 34 milioni di sterline - una cifra che oggi appare un vero e proprio furto sportivo - Salah ha trasformato quella che sembrava un'acquisizione di routine in uno dei migliori affari della storia recente del club. Il percorso però non era stato lineare: passato per Chelsea nel 2014 senza lasciare traccia significativa, con appena due gol in 19 partite e solamente dieci da titolare. Fu proprio con la maglia dei Blues che affrontò Liverpool ad Anfield nell'aprile 2014, in una partita ricordata per lo scivolone di Steven Gerrard che consegnò il titolo al Manchester City. Da allora, la carriera dell'esterno egiziano ha subito un'accelerazione incredibile, grazie anche ai prestiti a Fiorentina e Roma che lo hanno completamente trasformato.
Quando Jürgen Klopp lo ha accolto a Liverpool, probabilmente nemmeno l'allenatore tedesco immaginava cosa stesse per accadere. Salah si è presentato con un gol rocambolesco alla prima giornata contro il Watford e da quel momento non ha più smesso di segnare. Le statistiche parlano chiaro: 255 reti in 435 partite totali, che lo piazzano al terzo posto nella classifica dei marcatori storici del Liverpool, dopo Ian Rush e Roger Hunt. In Premier League, ha collezionato 310 presenze con 189 gol e 92 assist, per un totale di 281 contributi realizzativi: il record assoluto per un singolo giocatore in un unico club nella storia della competizione inglese, cinque in più del precedente detentore Wayne Rooney con la maglia del Manchester United.
Durante i suoi anni ad Anfield, Salah ha contribuito al ritorno del Liverpool tra le potenze europee e mondiali. Ha aiutato i Reds a riportare a casa la Champions League, due titoli in Premier League, la FA Cup, la Coppa di Lega, la Supercoppa UEFA e il Mondiale per club. La stagione esordiale in particolare rimane memorabile: 44 gol e 14 assist in 52 partite totali rappresentano un avvio fenomenale. Nonostante il talento offensivo abbagliante, Salah ha dimostrato anche spiccate doti di collaborazione e generosità tattica, non limitandosi a essere una punta egoista ma operando come giocatore completo all'interno del disegno del Liverpool.
Perfino gli scettici più accaniti si trovano oggi costretti a riconoscere che il passaggio di Salah a Liverpool rappresenta uno spartiacque nella storia recente del club merseyside. Con il suo addio, se ne va uno dei pochi giocatori capaci di elevare il livello di una squadra intera, trascinandola verso obiettivi che altrimenti sarebbero rimasti sogni. I ricordi che ha lasciato ai supporter reds e al calcio mondiale resteranno indelebili per generazioni.

















