Álvaro Arbeloa ha trasformato il Real Madrid dopo l'arrivo a gennaio, subentrando a Xabi Alonso. Con 17 partite sulla panchina dei Blancos, l'ex terzino ha mantenuto i campioni spagnoli in seconda posizione in Liga, a quattro lunghezze dal Barcellona. Una media di 2,29 punti per partita che rispecchia un percorso ancora in fase di consolidamento, mentre il progetto europeo prosegue con ambizioni concrete: dopo le vittorie su Benfica e Manchester City, il Real attende il Bayern Monaco nei quarti di Champions. Il futuro dello stesso Arbeloa rimane sospeso e dipenderà da come concluderà questa stagione.
Nel nuovo progetto del tecnico madrileno emerge con forza un giovane talento che promette bene. Si tratta di Thiago Pitarch, classe 2007, un centrocampista mezzala che ha iniziato a cogliere opportunità importanti nella massima serie spagnola. Arbeloa lo ha individuato e sviluppato durante la sua gestione del Castilla, prima di portarlo gradualmente a integrarsi nella squadra principale. Fino a questo momento ha collezionato otto presenze tra il campionato e la competizione europea.
Alto 1,79 metri, Pitarch rappresenta un profilo interessante che combina le caratteristiche di calciatori come Vitinha, Pedri e Mateo Kovacic. La sua principale qualità risiede nella gestione ordinata del possesso palla e nella maturità tattica dimostrata in campo: sa stare tranquillo sotto pressione, non si fa prendere dal panico e trova sempre i corridoi giusti per far progredire il gioco. Doti rare a soli diciotto anni, che spiegano l'interesse della dirigenza madrilena nel prolungare l'accordo, attualmente in scadenza nel 2027.
Nato a Fuenlabrada, lo spagnolo vanta origini marocchine dal lato paterno, elemento che ha acceso i riflettori della federazione marocchina. Walid Regragui, ct dei Leoni dell'Atlante, ha già avviato contatti per convincerlo a rappresentare il Marocco, seguendo un percorso simile a quello di Brahim Díaz, altro gioiello madrileno della stessa provenienza nazionale. Per Pitarch, quindi, si prospetta una scelta importante: continuare a svilupparsi con la Spagna o rispondere alle avances del Marocco, mentre il Real lavora per assicurarsi il suo futuro con un contratto rinnovato.

