Il Barcellona continua a perseguire l'acquisto permanente di Marcus Rashford dal Manchester United, con l'intenzione di esercitare l'opzione di riscatto fissata a 26 milioni di sterline. Tuttavia, i vertici blaugrana hanno già iniziato a cautelarsi identificando due profili alternativi nel caso in cui la trattativa dovesse arenarsi. Secondo quanto riportato da Marca, gli obiettivi secondari del club catalano sarebbero Abde Ezzalzouli, attualmente al Real Betis, e Jan Virgili del Mallorca.

La situazione è complicata dai vincoli proprietari ancora in mano al Barcellona: il club mantiene infatti il 20% dei diritti su Ezzalzouli e il 50% su Virgili, ceduti in precedenza per soli 3,5 milioni di euro. Nonostante gli esploramenti tattici su altre piste, Rashford rimane la soluzione prioritaria, con la testata spagnola che sostiene sia già stato raggiunto un accordo sui compensi tra il calciatore e la società. In Inghilterra, però, circolano notizie contrastanti che smentirebbero un'intesa definitiva sui termini contrattuali.

Le incertezze riguardanti Rashford nascono da molteplici fattori. In primo luogo, le difficoltà finanziarie persistenti di una Barcelona costretta a monitorare attentamente i costi. In secondo luogo, la mancanza di garanzie circa la continuità di impiego: quando sono disponibili, Raphinha e Lamine Yamal rappresentano le scelte preferite dalla panchina per le corsie laterali. Recentemente, l'esterno inglese ha avuto spazio in occasione della vittoria per 1-0 contro l'Athletic Club, mentre altri interpreti come Pedri e Robert Lewandowski beneficiavano del riposo in vista dei compiti europei.

Un ulteriore elemento di complessità riguarda i progetti futuri del club. Il Barcellona sta infatti vagliando il mercato alla ricerca di un erede a lungo termine di Robert Lewandowski nel ruolo di attaccante centrale, un impegno che potrebbe richiedere investimenti significativi e alterare le priorità in fatto di budget. Nonostante la ridotta prominenza nelle gerarchie tattiche, l'allenatore Hansi Flick ha pubblicamente riconosciuto che Rashford ha mostrato una reazione esemplare alla panchina, dimostrando professionalità e atteggiamento costruttivo anche quando non convocato.