Il mercato della Roma vive una fase di profonda trasformazione tattica e strategica, con un curioso intreccio di nomi che sta infiammando le ultime ore delle trattative estive. Se fino a pochi giorni fa il nome di Luis Henrique dell'Inter sembrava il profilo ideale per coprire il ruolo di esterno a tutta fascia nel modulo di Gian Piero Gasperini, la dirigenza capitolina ha ora virato con forza su un quasi omonimo: Luiz Henrique dello Zenit San Pietroburgo. Non si tratta solo di una differenza fonetica, ma di un cambio radicale di caratteristiche tecniche. Mentre l'interista avrebbe garantito equilibrio sulla corsia mancina, il brasiliano in forza al club russo rappresenta l'ala offensiva pura che la Roma insegue da oltre un anno. Soprannominato il "cavallo pazzo" per la sua capacità di strappare in velocità, Luiz Henrique è un classe 2001 dotato di una fisicità prorompente, abbinata a un dribbling nello stretto che lo rende imprevedibile in ogni zona del campo.

L'operazione imbastita dal direttore sportivo D'Amico deve però fare i conti con i rigidi paletti della sostenibilità finanziaria imposti dall'UEFA. Dopo aver investito pesantemente per assicurarsi le prestazioni di Mora, per il quale sono stati versati subito 25 milioni di euro nelle casse del Porto (con altri 25 previsti in futuro), la società giallorossa non dispone della liquidità necessaria per un altro acquisto a titolo definitivo immediato. Per questo motivo, la strategia per arrivare a Luiz Henrique prevede una formula creativa: un prestito oneroso con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, per una valutazione complessiva che oscilla tra i 35 e i 40 milioni di euro. Questa struttura permetterebbe di iscrivere il grosso della spesa nel bilancio della prossima stagione, seguendo lo stesso modello che ha già portato il difensore Balerdi alla corte di Gasperini.

Il profilo di Luiz Henrique è quello di un calciatore che ha già conosciuto il calcio europeo, seppur con fortune alterne. Cresciuto nel vivaio della Fluminense, il brasiliano ha vissuto un biennio al Betis Siviglia dove, nonostante un talento cristallino, non è riuscito a trovare la continuità realizzativa sperata, mettendo a referto soltanto quattro reti. Curiosamente, uno di questi gol fu segnato proprio allo Stadio Olimpico contro la Roma durante l'Europa League 2022-23. Dopo il ritorno in patria al Botafogo, dove è stato uno dei trascinatori assoluti nella conquista della Copa Libertadores 2024, il giocatore ha ceduto alle lusinghe economiche dello Zenit, accettando un ingaggio da 4 milioni di euro netti a stagione. Tuttavia, l'esclusione dei club russi dalle competizioni internazionali sta spingendo l'attaccante, già nel giro della nazionale brasiliana di Carlo Ancelotti, a cercare una via di fuga per tornare a calcare i palcoscenici più prestigiosi del Vecchio Continente.

Nonostante Luiz Henrique sia balzato in cima alla lista delle preferenze, la Roma continua a monitorare diverse alternative per non farsi trovare impreparata in caso di fumata nera con lo Zenit. I nomi di Jamie Gittens del Chelsea e di Fofana del Lione restano sul taccuino di D'Amico, sebbene le richieste economiche dei rispettivi club e la scarsa apertura a formule di pagamento dilazionato rendano queste piste estremamente complicate. Parallelamente, i giallorossi hanno effettuato un sondaggio esplorativo con lo Stoccarda per Jamie Leweling, esterno tedesco di 25 anni valutato circa 40 milioni di euro. Al momento, però, tutti gli sforzi sono concentrati sul brasiliano dello Zenit: la trattativa prosegue sotto traccia e la disponibilità del club russo ad accettare un pagamento posticipato di dodici mesi potrebbe essere la chiave definitiva per regalare a Gasperini l'innesto di qualità necessario per puntare ai vertici della Serie A.