La trattativa tra il Milan e il Porto per il trasferimento di Santiago Gimenez è giunta finalmente a una conclusione positiva nella tarda serata di sabato, mettendo fine a una delle telenovele più discusse delle ultime settimane. Secondo quanto riportato dai principali esperti di mercato, tra cui Daniele Longo, Fabrizio Romano e le redazioni di Sky Sport e Sportitalia, i due club hanno raggiunto un accordo totale sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Tale opzione si trasformerà automaticamente in un obbligo di acquisto definitivo al verificarsi di determinate condizioni sportive, legate principalmente al numero di presenze che l'attaccante messicano collezionerà con la maglia dei Dragoni. La valutazione complessiva dell'operazione si aggira intorno ai 20 milioni di euro, suddivisi in una parte fissa di 18 milioni e ulteriori 2 milioni legati a vari bonus prestazionali.
Il calciatore ha spinto con forza per questa soluzione, attratto dalla possibilità di lavorare sotto la guida tecnica di Francesco Farioli, allenatore che nutre una profonda stima nei suoi confronti e che lo considera il perno ideale per il proprio sistema di gioco offensivo. Gimenez era stato informato già da tempo dal tecnico rossonero Ruben Amorim di non rientrare più nei piani tattici per la stagione in corso, una decisione che ha accelerato drasticamente i tempi della separazione definitiva. Nonostante l'interesse di altri club europei, la preferenza della punta è sempre stata rivolta verso il Portogallo, dove spera di ritrovare la continuità e la fiducia necessarie per rilanciare una carriera che negli ultimi mesi aveva subito una brusca frenata nel campionato italiano.
L'avventura di Gimenez all'ombra della Madonnina si chiude dunque con un bilancio agrodolce e un investimento che, purtroppo, non ha portato i frutti sperati dalla dirigenza di via Aldo Rossi. Acquistato dal Feyenoord nel gennaio del 2025 per una cifra superiore ai 30 milioni di euro, il centravanti aveva iniziato la sua esperienza in Serie A con ottimi auspici, mostrando sprazzi di grande talento e un innato senso del gol. Tuttavia, il suo percorso è stato pesantemente condizionato da una serie di problemi fisici debilitanti, culminati con un delicato intervento chirurgico alla caviglia nel dicembre del 2025. Questi infortuni, uniti a un calo di forma fisiologico, gli hanno impedito di imporsi come titolare inamovibile nel reparto offensivo milanista, portando la società a optare per una cessione che permettesse di recuperare almeno parte dell'esborso economico iniziale.
Analizzando i numeri della sua permanenza in rossonero, Santiago Gimenez lascia il Milan dopo aver collezionato 37 presenze ufficiali tra campionato e coppe, condite da 7 reti e 6 assist vincenti per i compagni. Sebbene il contributo in termini di partecipazione al gioco sia stato a tratti apprezzabile, la scarsa vena realizzativa dell'ultimo periodo ha pesato inevitabilmente sulla valutazione finale del club. Per il Porto, l'innesto del messicano rappresenta un colpo di spessore internazionale volto a rinforzare un attacco che necessitava di nuova linfa e fisicità per competere ai massimi livelli. Per il Milan, invece, questa operazione libera spazio salariale prezioso e permette di sfoltire una rosa che Amorim vuole più snella e funzionale alle proprie idee di calcio, chiudendo definitivamente un capitolo di mercato che era iniziato con ben altre aspettative.

