La recente polemica sui numeri dei chilometri percorsi dal Chelsea ha riacceso un dibattito affascinante nel calcio moderno: quanto conta davvero correre più degli avversari per portare a casa i tre punti? Secondo un'analisi dettagliata della stagione 2025-26 di Premier League, la risposta potrebbe sorprendere molti addetti ai lavori.

Anal izzando 309 partite disputate finora nel massimo campionato inglese, emerge un quadro complesso. Solo nel 48% dei match la squadra che ha coperto più distanza è riuscita a vincere. Ancora più significativo: il team che ha corso di più ha perso punti in più occasioni rispetto a quelle in cui ha trionfato. Nel 25% delle gare (78 su 309) la vittoria è andata invece a chi aveva coperto meno chilometri, mentre i restanti 84 incontri si sono conclusi con un pareggio. Questi numeri suggeriscono che la correlazione tra distanza e successo esiste, ma è tutt'altro che lineare.

Il caso Chelsea risulta emblematico: i Blues sono ultimi nella classifica dei chilometri percorsi, eppure vantano un tasso di successo del 42% nonostante vengano superati in questa metrica in ogni singola partita della stagione. Si tratta di un dato superiore del 17% rispetto alla media della lega. Non è isolato neanche questo fenomeno. Liverpool e Aston Villa, due squadre attualmente nella top-6 della Premier, si posizionano entrambe tra le ultime cinque per distanza coperta. Ancora più eloquente è l'esempio del Leeds, secondo per chilometri percorsi complessivi ma impantanato al 15° posto in una lotta salvezza.

Per comprendere meglio questo paradosso, basta guardare al Nottingham Forest. Il giorno successivo al ko del Chelsea contro l'Everton, la squadra di Nuno ha demolito il Tottenham per 3-0 correndo ben 5 chilometri in meno rispetto agli avversari. La chiave risiede nello stile di gioco: il Forest ha riproposto l'approccio da contropiede che aveva caratterizzato la scorsa stagione, sfruttando i punti forti di giocatori come Morgan Gibbs-White e Taiwo Awoniyi. Quando la filosofia tattica si allinea con le caratteristiche tecniche della rosa, il successo diventa quasi indipendente dalla quantità di movimento.

L'Aston Villa detiene il miglior tasso di vittorie tra le squadre che vengono sovente superate in chilometri, con il 52% dei successi in queste circostanze. I dati dimostrano dunque che correre non è un valore assoluto. Le statistiche sulla distanza rimangono utili per analizzare il contesto di una partita e lo stile di gioco sviluppato dalla squadra, ma considerate isolatamente risultano inaffidabili nel predire il risultato. Quello che conta davvero è l'allineamento tra il modulo tattico adottato e le competenze della rosa a disposizione.