Il Manchester United continua a lavorare al progetto ambizioso del nuovo Old Trafford, uno stadio ultramoderno da centomila spettatori che comporterebbe un investimento di circa due miliardi di sterline. Sebbene i tifosi non abbiano visto progressi evidenti dal momento della presentazione ufficiale dei piani lo scorso anno, Collette Roche, responsabile dello sviluppo stadio del club, assicura che dietro le quinte il lavoro procede speditamente e che buone notizie arriveranno presto.
Uno dei principali ostacoli affrontati finora riguarda l'acquisizione dei terreni necessari per realizzare il nuovo impianto accanto allo stadio attuale. In particolare, il club sta negoziando per ottenere un ampio appezzamento di proprietà della Freightliner, una trattativa che si è rivelata complessa. Roche ha però confermato che anche su questo fronte sono stati compiuti passi in avanti concreti e ha indicato che una comunicazione ufficiale riguardante un accordo potrebbe arrivare entro i prossimi due o tre mesi.
"Abbiamo fatto molti progressi negli ultimi dodici mesi", ha dichiarato Roche, "anche se gran parte del lavoro è avvenuto lontano dai riflettori. Stiamo parlando con tutti i proprietari terrieri locali per garantire che il nuovo stadio sorga nella migliore posizione possibile, circondata da spazi adeguati per realizzare le strutture giuste e offrire un'esperienza eccezionale nei giorni di partita. Spero di poter condividere notizie positive su questo fronte nei prossimi mesi".
Per quanto riguarda il finanziamento dell'opera, Sir Jim Ratcliffe aveva già confermato che il Manchester United avrebbe coperto i costi principalmente attraverso fondi privati. Roche ha rivelato che il club sta intrattenendo discussioni con diverse organizzazioni e investitori interessati a partecipare al progetto. Parallelamente, proseguono anche i contatti con le autorità pubbliche locali per valutare il possibile contributo di denaro pubblico destinato alle infrastrutture circostanti lo stadio e al più ampio piano di rigenerazione urbana dell'area.
Ratcliffe ha già sottolineato come sia necessario un coinvolgimento anche di fondi pubblici per realizzare completamente gli obiettivi di rigenerazione territoriale previsti dal progetto complessivo, in sinergia con la costruzione del nuovo impianto sportivo.