Mancano solo quattro giorni alla chiusura ufficiale della sessione estiva di trasferimenti e la Lazio si trova davanti a un bivio cruciale per definire l'organico definitivo da mettere a disposizione di Gennaro Gattuso. Dopo aver centrato gli obiettivi primari con gli innesti di Sutalo e Pinamonti, la dirigenza biancoceleste ha ora la necessità impellente di sfoltire la rosa per liberare spazio salariale e posti preziosi in lista. Il direttore sportivo sta lavorando freneticamente per piazzare quegli esuberi che non rientrano più nel progetto tecnico, con particolare attenzione a giocatori come Cancellieri, Lazzari e Pellegrini, tutti legati al club capitolino da contratti in scadenza nel giugno 2027. La strategia societaria è chiara e rigorosa: nessuna nuova operazione in entrata sarà formalizzata senza aver prima concluso almeno un paio di cessioni significative che garantiscano la piena sostenibilità economica degli investimenti.
Il caso più spinoso e mediatico riguarda Alessio Romagnoli, il cui futuro sembra ormai irrimediabilmente lontano dal centro sportivo di Formello. Tramontata definitivamente la pista che portava ai ricchi club del Qatar, per il difensore centrale si è aperta una porta importante e concreta all'interno della Serie A: l'Atalanta di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, che ha già allenato e valorizzato Romagnoli durante la sua fortunata parentesi sulla panchina laziale, lo accoglierebbe a braccia aperte a Bergamo per rinforzare il pacchetto arretrato. L'operazione ha subito un'accelerazione improvvisa dopo che la compagine orobica ha incassato ben 48 milioni di euro dalla cessione del giovane talento Ahanor, disponendo ora della liquidità necessaria per affondare il colpo. Romagnoli attende con ansia una chiamata definitiva, consapevole che il passaggio in nerazzurro gli permetterebbe di giocare ancora ad alti livelli, partecipando alla prossima edizione della Conference League.
Qualora la partenza dell'ex capitano milanista dovesse concretizzarsi nelle prossime ore, la Lazio ha già individuato il profilo ideale per completare il reparto difensivo con un'ottica di lungo periodo. Si tratta di Marko Zebic, promettente centrale di soli 19 anni attualmente in forza alla Dinamo Zagabria. L'idea della società è quella di investire su un giovane di grande prospettiva che possa crescere gradualmente all'ombra dei titolari, senza l'assillo di dover fornire prestazioni immediate ma garantendo un ricambio di qualità per le stagioni a venire. Parallelamente, restano da definire le posizioni di Manuel Lazzari e Luca Pellegrini, entrambi in bilico. Mentre il terzino ex Spal sta valutando seriamente l'offerta del Monza per rimanere nella massima serie dopo aver rifiutato diverse proposte provenienti dalla Serie B, Pellegrini sembra intenzionato a restare a Roma per giocarsi le sue carte, nonostante la concorrenza interna sia aumentata considerevolmente.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, la situazione appare altrettanto fluida e legata a doppio filo alle partenze necessarie di Ratkov e Cancellieri. Il giovane attaccante serbo è apparso visibilmente ai margini durante le ultime sessioni di allenamento a porte aperte, un segnale inequivocabile di un addio ormai imminente. Sul fronte degli acquisti, sono emersi forti dubbi circa l'opportunità di investire su Edon Zhegrova, un profilo che non convince pienamente la dirigenza per via dei costi elevati e di alcune perplessità sulla sua adattabilità tattica al modulo di Gattuso. Al suo posto, la Lazio ha effettuato un sondaggio esplorativo per Elliott, cercando di capire la fattibilità di un'operazione dell'ultimo minuto. Ogni mossa in entrata resta comunque subordinata alla capacità del club di liberarsi dei contratti pesanti, in una corsa contro il tempo che terrà i tifosi biancocelesti con il fiato sospeso fino allo scoccare dell'ultimo secondo di questo calciomercato.



