Quattro mesi di assenza dal terreno di gioco, ma Matthijs de Ligt non ha intenzione di arrendersi. Il difensore del Manchester United, fermo dal 30 novembre scorso a causa di un infortunio alla schiena, sta tracciando un ambizioso piano di recupero con l'obiettivo di tornare a disposizione prima della chiusura della stagione Premier League, fissata per il 24 maggio.
L'avventura infortunistica del giocatore olandese è stata tutt'altro che breve: quello che inizialmente sembrava un problema di pochi giorni si è trasformato in un calvario che ha caratterizzato quasi interamente il periodo di Michael Carrick sulla panchina dei Red Devils. Lo stesso allenatore aveva recentemente espresso dubbi sulla possibilità di rivedere De Ligt prima della conclusione della campagna, ma il centrale classe 1999 spera di smentire queste valutazioni tornando quanto prima disponibile.
La fretta nel recupero non è casuale. De Ligt mira a giocare un ruolo nella nazionale olandese di Ronald Koeman in vista del prossimo Mondiale, affrontando però una concorrenza spietata. Nella lista di Koeman figurano difensori del calibro di Virgil van Dijk, Micky van de Ven, Nathan Ake, Stefan de Vrij, Jan Paul van Hecke, Jurrien Timber e Jorrel Hato. Nomi importanti che rendono il traguardo ancora più complesso da raggiungere.
Nemmeno al Manchester United, tuttavia, il percorso sarà in discesa. L'assenza prolungata ha permesso a Harry Maguire di conquistarsi una nuova fiducia, mentre Leny Yoro sta proseguendo nella sua crescita dopo aver sostituito il lesionato Lisandro Martinez. Considerando che il tecnico Carrick avrà Maguire squalificato nella prossima sfida casalinga contro il Leeds (prevista per il 13 aprile) e dovrà gestire gli acciacchi di Martinez, gli spazi per De Ligt potrebbero comunque aprirsi.
Lo stesso Carrick ha commentato la situazione con cautela: "È difficile fare previsioni, soprattutto con gli infortuni alla schiena. Questi problemi a volte sembrano risolti e poi ricapitano. Stiamo facendo lavorare De Ligt con pazienza, cercando il ritorno più rapido possibile, ma francamente è molto complicato dare una tempistica precisa". Il dirigente ha inoltre allontanato qualsiasi speculazione su un possibile intervento chirurgico al giocatore, preferendo proseguire col percorso conservativo.

















