I conti dei gruppi editoriali controllati da Urbano Cairo, patron del Torino, raccontano di un 2025 caratterizzato da margini in contrazione, ma con scelte strategiche che privilegiano comunque la remunerazione dei soci. RCS MediaGroup e Cairo Communication hanno infatti deciso di mantenere le cedole nonostante gli utili siano scesi rispetto all'anno precedente, confermando una linea di continuità nella gestione finanziaria.

RCS MediaGroup ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi consolidati pari a 787,7 milioni di euro, registrando una flessione del 3,8% rispetto al 2024. L'utile netto è arretrato da 62 a 54,8 milioni, mentre l'Ebitda ha subito una contrazione del 4,1% attestandosi a 142 milioni. La posizione finanziaria netta rimane positiva, con un saldo di 16 milioni di euro dopo aver erogato già dividendi per 36,3 milioni nel corso dell'anno. Il Consiglio di amministrazione ha proposto una nuova cedola di 0,07 euro per azione, corrispondente a complessivi 36,5 milioni di euro.

Secondo le elaborazioni di Calcio e Finanza, da questa distribuzione RCS destinata a Cairo Communication saranno 21,8 milioni di euro, mentre altri 365mila euro raggiungeranno UT Communications, la holding personale di Cairo che detiene oltre 5,2 milioni di azioni. Cairo Communication, il secondo pilastro del gruppo, ha chiuso il 2025 con un utile di 39,7 milioni, comunque in diminuzione, e ha annunciato dividendi di 0,18 euro per azione per un totale di 24,2 milioni.

Del monte complessivo distribuito da Cairo Communication, il presidente del club granata ne incasserà direttamente 1,75 milioni di euro come persona fisica, mentre la sua holding UT Communications ne perceprà ulteriori 10,8 milioni sulla base della propria partecipazione azionaria. Sommando le cedole provenienti da RCS MediaGroup, UT Communications riceverà complessivamente 11,16 milioni di euro nel 2025.

Il totale incassato direttamente da Cairo come privato cittadino ammonta dunque a 1,75 milioni, a cui si aggiungono i 11,16 milioni confluiti verso la sua holding personale. Rimane da valutare quale quota di questi ultimi importi verrà successivamente distribuita da UT Communications agli azionisti, operazione che dipenderà dalle scelte gestionali della struttura holding. Va sottolineato che il Torino, pur essendo di proprietà di Cairo, non rientra nel perimetro consolidato di questi gruppi editoriali, rappresentando un investimento personale del suo presidente.