Nella consueta analisi settimanale di Open Var, trasmissione DAZN dedicata alle decisioni arbitrali della Serie A, Mauro Tonolini - componente della Commissione Arbitri Nazionale e arbitro emerito - ha passato in rassegna gli episodi più controversi della 30ª giornata del campionato italiano.

Il primo caso affrontato riguarda Fiorentina-Inter e la protesta nerazzurra per il mancato rigore. Nel primo tempo, il difensore viola Marko Pongracic ha toccato la palla con il braccio in area, ma l'arbitro Pierluigi Colombo non ha ravvisato infrazione. Tonolini ha confermato la correttezza della valutazione: "L'arbitro era in ottima posizione e ha letto bene l'azione. Il pallone rimbalza davanti a Pongracic che tenta di giocarla di tacco, il contatto con il braccio è assolutamente naturale rispetto al movimento del corpo. Non c'è motivo di punire". La decisione è stata avvallata anche dal Var Massimiliano Maresca e dal supervisore Pierluigi Massa. Tonolini ha inoltre precisato che non influisce sulla valutazione la posizione di Thuram rispetto all'azione successiva.

Ben diverso il verdetto per Juventus-Sassuolo. Qui l'arbitro Marco Marchetti ha concesso il rigore per il tocco di mano di Rogerio Idzes in area, dopo revisione al monitor. Tonolini ha giudicato corretta questa scelta: "La difficoltà maggiore non è valutare la posizione del braccio, ma accertarsi che il pallone venga effettivamente toccato. Una volta verificato questo, la situazione è chiaramente punibile. Il braccio sinistro del difensore è in posizione innaturale". Con il Var formato da Massimo Abisso e Filippo Camplone, la massima punizione è stata correttamente identificata, anche se poi sbagliata da Locatelli.

Tonolini ha poi commentato brevemente il rigore concesso a favore del Milan in Milan-Torino per il fallo di Pavlovic su Giovanni Simeone, definendolo "una decisione corretta" ma notando come la procedura di revisione sia stata "un po' faticosa". L'esperto ha rimarcato l'importanza di velocizzare i tempi di controllo al monitor, poiché revisioni troppo lunghe alimentano dubbi negli spettatori e complicano il flusso di gioco.

Complessivamente, l'analisi di Tonolini fotografa un arbitraggio attento e coerente nella 30ª giornata, con valutazioni tecnicamente ineccepibili sui principali episodi dubbi. L'enfasi posta sulla posizione naturale del corpo nei tocchi di mano e sulla necessità di verificare il contatto effettivo con il pallone rimane centrale nell'interpretazione contemporanea del regolamento.