Jurgen Klopp non chiude completamente la porta a una nuova avventura da allenatore. L'ex tecnico del Liverpool, che da quasi due anni ricopre il ruolo di global head of soccer per Red Bull, ha recentemente dichiarato di non essere ancora completamente terminato con la panchina. Durante un evento in Germania, il 57enne ha lasciato intendere che potrebbe accettare un nuovo progetto calcistico negli anni a venire, sebbene al momento non abbia intenzione di abbandonare la sua posizione attuale nel gruppo austriaco.

Klopp ha lasciato l'Anfield Road lo scorso giugno dopo quasi nove anni di permanenza sulla panchina dei Reds, durante i quali ha trasformato il club e vinto trofei importanti. Quando aveva annunciato l'addio nel gennaio 2024, aveva chiarito che non avrebbe mai allenato nessuna altra squadra della Premier League britannica. Tuttavia, una sfida internazionale rimane sullo sfondo, con la Germania e il Real Madrid che sono stati accostati al suo nome. Lo stesso Klopp ha però smentito categoricamente l'interesse dei Blancos durante l'evento pubblico.

Il vero problema che potrebbe aspettare Klopp in caso di un ritorno manageriale riguarda il suo staff tecnico storico. Nel corso degli anni, i principali collaboratori del tedesco si sono dispersi per l'Europa e hanno trovato nuove sistemazioni. Pep Lijnders, suo fedele assistente a Liverpool, ha brevemente guidato il Red Bull Salisburgo prima di essere esonerato a metà stagione e approdare poi nello staff di Pep Guardiola al Manchester City, con cui ha vinto la Coppa della Lega. Vitor Matos, che era arrivato ad Anfield come allenatore dello sviluppo giovanile nel 2019, ha intrapreso una carriera manageriale in Portogallo senza grande fortuna.

"Della panchina non ho ancora finito" ha dichiarato Klopp al pubblico tedesco, confermando che rimane attento a eventuali opportunità interessanti. "Chi sa cosa potrebbe accadere nei prossimi anni, ma per il momento non ci sono piani concreti in questa direzione". Una dichiarazione che lascia la strada aperta per il futuro, anche se il ritorno alla gestione tecnica rimane una prospettiva remota e legata a progetti che catturino effettivamente l'interesse del manager tedesco.