Il Manchester United si trova ad affrontare una situazione delicata sul fronte commerciale. Secondo i risultati finanziari diffusi lo scorso mese, i Red Devils hanno registrato un significativo calo nei ricavi da sponsorizzazioni, una notizia che non passerà inosservata agli occhi degli stakeholder del club.

Il colpo più recente riguarda la fine della partnership con Tezos per la kit da allenamento, un accordo che generava 24 milioni di sterline ogni stagione e che è scaduto a giugno. Di conseguenza, il Manchester United si ritrova senza uno sponsor per la divisa d'allenamento per la prima volta dal termine del contratto con AON nel 2021-2022. Basti pensare che Matheus Cunha è stato fotografato indossando la felpa brandizzata Tezos al suo arrivo dai Wolves, mentre l'intesa era già decaduta quando è arrivato Bryan Mbeumo.

Ma i guai non finiscono qui. Incombente è anche la scadenza della partnership con DXC Technology per gli sponsor sulla manica, stimata in circa 20 milioni di sterline annui, che terminerà al termine della stagione in corso. Per quattro anni il logo DXC è stato visibile sulle maglie home, away e third del club, mentre la collaborazione ha riguardato anche progetti digitali di connessione con i tifosi.

Di fronte a queste perdite significative, pari complessivamente a 44 milioni di sterline stagionali, la dirigenza del Manchester United ha mantenuto un tono rassicurante durante il forum con i supporter. Un portavoce ha affermato che il club continua a vantare "forti prestazioni commerciali" e rimane "una proposta molto attrattiva per sponsor e partner a livello mondiale". Secondo quanto comunicato, esiste una "pipeline robusta" di nuovi sponsor pronti a sottoscrivere accordi, e il club mantiene "conversazioni regolari con brand provenienti da ogni angolo del pianeta".

La dirigenza ha inoltre attribuito il calo dei ricavi a fattori contingenti: meno partite giocate a Old Trafford questa stagione e l'assenza dalla competizione europea del maschile. Con questa comunicazione, il club prova a tranquillizzare chi teme che i supporter possano pagare le conseguenze delle scelte organizzative, dalla mancata acquisizione di nuovi sponsor fino alle questioni relative alla gestione tecnica e manageriale della squadra.