La Lazio ha trovato l'antidoto ai suoi problemi nel momento più complicato della stagione, e porta il nome di Edoardo Motta. Il portiere ventiduenne, arrivato a gennaio dalla Reggiana per una cifra minima (un milione di euro più percentuali sulla rivendita), si è trasformato rapidamente da semplice riserva in titolare affidabile, grazie alle prestazioni di altissimo livello che ha messo in mostra nelle ultime settimane.

Da quando Maurizio Sarri ha deciso di affidargli la difesa laziale, i risultati hanno parlato da soli: tre successi consecutivi contro Sassuolo, Milan e Bologna. Un filotto impressionante che ha riacceso l'entusiasmo intorno alla squadra capitolina e consolidato la fiducia dello staff tecnico nei confronti del giovane estremo difensore. L'intuizione del direttore sportivo Angelo Fabiani si sta rivelando felicissima: un talento promettente, prelevato a costi contenuti, che sta dimostrando di avere la personalità e le qualità per fare la differenza.

Il punto di svolta della sua consacrazione arriva dalla sfida dell'Arenasindoni contro il Bologna. In quell'occasione, Motta ha offerto una prestazione maiuscola, coronata dal rigore neutralizzato contro Riccardo Orsolini, un rigorista di assoluto livello. Una parata che ha simboleggiato perfettamente come questo ragazzo non abbia timore delle responsabilità, bensì le accolga da protagonista. I tifosi biancocelesti hanno finalmente trovato un motivo di fiducia, e il tecnico toscano ha acquisito la certezza di poter contare su un numero uno affidabile.

La situazione dell'infermeria regala a Motta il palcoscenico ideale per crescere ancora. Con Ivan Provedel fermo fino a maggio per un infortunio alla spalla, il giovane portiere avrà il tempo necessario per consolidare il suo ruolo da titolare. Tuttavia, l'impressione è che il suo valore vada ben oltre la mera funzione di supplente temporaneo. Cresciuto nelle giovanili della Juventus prima di essere trasferito alla Reggiana, Motta rappresenta esattamente il tipo di investimento intelligente che i top club dovrebbero fare con maggiore frequenza: talento puro a basso costo, che imita le orme di difensori leggendari come Petr Čech.

Mentre la Lazio continua a scrivere una storia inaspettata intorno a questo ragazzo di provincia, in via Druento qualcuno avrà già iniziato a fare i conti di quello che avrebbe potuto essere. Motta, però, non ha tempo per guardare indietro: ha una stagione importante da completare e una favola biancoceleste da continuare a costruire, una parata alla volta.