Il Chelsea non ha intenzione di sollevare Liam Rosenior dall'incarico durante la prossima estate, neanche qualora la squadra dovesse fallire l'obiettivo di qualificarsi per la Champions League. La proprietà dello Stamford Bridge ha deciso di concedere fiducia al tecnico, consapevole che il progetto ha bisogno di continuità e stabilità.

Rosenior è stato nominato manager dei Blues a gennaio 2026 per sostituire Enzo Maresca, esonerato il primo gennaio. Ha ereditato una squadra in ottava posizione con il compito di mantenerla fra le prime cinque, dato che il quinto posto rappresenterebbe il minimo sindacale per centrare la qualificazione europea. Attualmente il Chelsea occupa la sesta piazza, a soli tre punti dal Liverpool che è quinto, mentre l'Aston Villa è quarto e il Manchester United terzo.

Secondo quanto riportato dal Telegraph, il club non effettuerà una revisione formale della performance dell'allenatore prima dell'estate 2027. La filosofia della nuova proprietà è quella di valutare il lavoro di un manager solo dopo circa 70 partite alla guida della squadra: Rosenior ne ha dirette finora solo 17. L'unica circostanza che potrebbe modificare questo piano sarebbe un eventuale tracollo clamoroso delle Blues nelle ultime settimane della stagione, scenario che la dirigenza ritiene altamente improbabile.

Nel frattempo, Rosenior ha recentemente sottolineato i meriti della sua gestione, affermando che in questo periodo il Chelsea si sta comportando da terza forza del campionato, sebbene la percezione esterna sembri contraria. Ha citato come esempio la vittoria convincente per 4-1 contro l'Aston Villa. Tuttavia, da quel momento i Blues hanno affrontato una serie di battute d'arresto significative: l'eliminazione dalla Champions League con il PSG (sconfitta complessiva per 8-2) e il pesante ko per 3-0 in trasferta a Everton che li ha estromessi dalla lotta per il quinto posto.

Criticità tecniche iniziano comunque a emergere. Il portiere Robert Sanchez non ha convinto pienamente, e Rosenior ha tentato di sopperire con Filip Jorgensen, il quale però ha commesso un errore decisivo nella sfida parigina. Il ritorno di Sanchez non ha portato i risultati sperati, con il calciatore che ha già sbagliato in occasione del gol dell'Everton. Queste scelte relative fra i pali stanno alimentando il dibattito sulle capacità gestionali del nuovo tecnico, nonostante la proprietà rimanga persuasa della sua affidabilità e della sua volontà di imparare dai propri errori.