Senne Lammens ha tolto il velo sui comportamenti che lo contraddistinguono negli allenamenti del Manchester United, rivelando un approccio alla professione che ha catturato l'attenzione della dirigenza dei Red Devils. Il portiere belga, arrivato in estate per 18,2 milioni di sterline negli ultimi giorni di mercato come ultimo colpo di Ruben Amorim, si è trasformato in poco tempo da alternativa a titolare indiscusso.

Dopo i primi tre match in panchina, Lammens ha debuttato nella vittoria per 2-0 contro il Sunderland e da quel momento non ha più mollato il posto. Con cinque clean sheet all'attivo, il classe 2002 ha portato solidità e affidabilità nel ruolo. Ma non è solo la qualità tecnica a impressionare i tifosi e i vertici del club: la sua etica del lavoro e la dedizione negli allenamenti rappresentano un valore aggiunto che non passa inosservato.

Intervistato nel podcast "Fozcast" condotto dall'ex portiere dei Red Devils Ben Foster, Lammens ha spiegato la propria routine quotidiana a Carrington. «Vivo da solo qui al momento. Non mi va di tornare a casa all'una e poi non fare niente per il resto della giornata. Abbiamo piscina, sauna e vasca del ghiaccio a disposizione, quindi perché non approfittarne appieno?» ha dichiarato il giovane estremo difensore. «Cerco di dedicare tempo a questi dettagli, e il più delle volte sono l'ultimo a me ne andare, non per vantarmi, ma perché lo ritengo importante. So che quando avrò una famiglia ad aspettarmi probabilmente accelererò un po' i tempi».

Gli insider dell'ambiente United hanno confermato che la maturità e l'impegno del portiere non sono sfuggiti a nessuno. Essere il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via sono dettagli che la società apprezza, soprattutto considerando la giovane età e l'ancora limitata esperienza ai massimi livelli. Una dedizione che rappresenta la mentalità giusta per costruire una carriera solida.

Prima del trasferimento dall'Anversa, il fratello Tom aveva rivelato che Lammens aveva ricevuto anche l'interesse del Galatasaray, squadra allora candidata a competere in Champions League. Tom ammise pubblicamente al quotidiano belga Nieuwsblad di aver nutrito dubbi sulla scelta di andare a Manchester: «Al Galatasaray avrebbe trovato calcio di qualità e la possibilità di giocare subito in Champions League. Inizialmente ero scettico su United perché tanti giocatori lì hanno faticato» confessò. Oggi, però, la scelta si rivela azzeccata: Lammens è già un pilastro della squadra di Michael Carrick.