Il mercato della Juventus entra in una fase cruciale con la definizione della partenza di Fabio Miretti verso la Turchia. Il giovane centrocampista italiano è atteso proprio in queste ore a Istanbul, accompagnato dal suo agente Francesco Branchini, per apporre la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente al Besiktas. Questa operazione in uscita non rappresenta soltanto un cambio di maglia per il talento cresciuto nel vivaio bianconero, ma costituisce il passaggio burocratico e finanziario fondamentale per permettere alla dirigenza torinese di affondare il colpo in entrata. La cessione di Miretti garantisce infatti quel margine di manovra necessario per accogliere un nuovo rinforzo di spessore internazionale nel reparto mediano, rispondendo alle richieste tecniche della guida sportiva.
L'obiettivo numero uno per sostituire il partente Miretti resta Franck Kessie, per il quale la Juventus sta intensificando i contatti con l'entourage del calciatore. L'ivoriano ha manifestato una chiara intenzione di tornare nel campionato italiano, accettando una drastica riduzione del proprio ingaggio, che passerebbe dalle cifre faraoniche percepite in Arabia Saudita a uno stipendio compreso tra i 4,5 e i 5 milioni di euro a stagione. Si tratta di un sacrificio economico superiore al cinquanta per cento, segno evidente della determinazione del giocatore nel voler riabbracciare il calcio europeo di alto livello. Al momento, la trattativa si concentra sulla durata del vincolo contrattuale: il centrocampista richiede un accordo triennale secco, mentre la proposta bianconera si ferma a due anni con un'opzione per il terzo.
Nonostante l'ottimismo che filtra dalla Continassa, la Juventus deve guardarsi con estrema attenzione dall'inserimento della Roma. Il club giallorosso ha effettuato un sondaggio esplosivo nelle ultime ore, cercando di sfruttare le minime distanze ancora presenti tra la Juve e il calciatore per tentare un clamoroso sorpasso. La prospettiva di trasferirsi nella Capitale stuzzica il centrocampista, ma la parola data ai dirigenti bianconeri e il rapporto di stima reciproca con il direttore sportivo Massara, con cui ha già trionfato ai tempi del Milan, sembrano mantenere la Vecchia Signora in una posizione di vantaggio. Tuttavia, la fretta di chiudere è aumentata sensibilmente, poiché Spalletti ha chiesto garanzie immediate per poter integrare il nuovo innesto negli schemi tattici della squadra il prima possibile.
La necessità di inserire un profilo fisico e carismatico come quello di Kessie è resa ancora più impellente dalla situazione clinica della rosa bianconera. Con l'assenza forzata di Kenan Yildiz, che dovrà rimanere lontano dai campi di gioco per almeno tre mesi, la Juventus ha bisogno di ridisegnare il proprio assetto tattico per non perdere competitività in campionato. L'innesto dell'ivoriano permetterebbe a Spalletti di avanzare il raggio d'azione di alcuni centrocampisti dai piedi buoni, garantendo al contempo quella diga muscolare necessaria per proteggere la difesa. La dirigenza sta inoltre valutando se procedere con un'ulteriore cessione in un altro reparto per blindare definitivamente l'equilibrio salariale e consegnare all'allenatore una rosa completa e profonda in ogni settore.

