Robinio Vaz ha letteralmente cambiato il volto della Roma in questa rincorsa Champions. Il giovane attaccante francese, sbarcato nella Capitale solo di recente, ha già lasciato il segno con un impatto devastante sia in campo europeo che nel campionato italiano. La sua esplosività offensiva e la fame calcistica dimostrata sin dai primi minuti hanno ridato slancio a una squadra che faticava a trovare continuità nei risultati.

Il classe 2007 proviene da una stagione monstre all'Olympique Marsiglia, dove ha impressionato sotto la guida di Roberto De Zerbi. L'allenatore italiano non ha trattenuto l'entusiasmo nel descrivere il suo impatto: «Voglio che tutti i giocatori scendano in campo con questa intensità; questo ragazzo brucia letteralmente il terreno quando entra». I numeri in Ligue 1 erano impressionanti: una media produttiva di un gol o un assist ogni 62 minuti, un ritmo che ha attirato i più grandi club europei.

La proprietà giallorossa, seguendo la visione strategica del direttore sportivo Ricky Massara, ha deciso di investire 20 milioni di euro per strapparlo alla concorrenza internazionale, inclusi giganti come il Bayer Leverkusen e numerosi top club della Premier League. Un esborso significativo che però si sta già rivelando più che giustificato. Nelle ultime settimane, Vaz ha fornito l'assist al compagno Pellegrini, procurato un calcio di rigore nella doppia sfida europea contro il Bologna e ha segnato il gol decisivo nella partita fondamentale contro il Lecce, interrompendo una striscia negativa che durava da circa un mese.

Ciò che sorprende maggiormente è la sua mancanza di paura. Il giovane non si intimorisce di fronte a difensori esperti e fisici, affrontandoli con una sfrontatezza disarmante. Molti esperti individuano nel suo stile di gioco reminiscenze del giovane Victor Osimhen per quanto riguarda la forza esplosiva e l'istinto da predatore d'area, anche se il suo idolo calcistico rimane Zinedine Zidane.

La storia personale di Vaz aggiunge un ulteriore fascino alla sua parabola. Originario del quartiere difficile di Val Fourré a Mantes-la-Jolie, alla periferia parigina, il talento ha mosso i primi passi nelle giovanili del Sochaux prima dell'esplosione a Marsiglia. Il numero 78 che porta sulla maglietta giallorossa è un tributo alle sue radici nei sobborghi francesi. Con prestazioni come queste, Vaz ha tutte le credenziali per trascinare la Roma nel prestigioso palcoscenico della Champions League nella stagione che si sta definendo.