La trasferta del Liverpool al St James' Park ha messo a nudo le preoccupazioni crescenti riguardo alla tenuta difensiva della squadra sotto la guida di Andoni Iraola. Dopo soli quattro minuti di gioco, i Reds sembravano avere il pieno controllo del match, mostrando un possesso palla fluido e propositivo. Tuttavia, un'incertezza di Ryan Gravenberch ha cambiato improvvisamente l'inerzia della sfida: l'olandese, dopo un ottimo spunto individuale, ha perso il pallone al limite dell'area avversaria invece di servire i compagni meglio posizionati. In appena undici secondi, il Newcastle ha trasformato quella palla recuperata nel gol del vantaggio firmato da Anthony Elanga, sfruttando una prateria lasciata scoperta da un centrocampo totalmente privo di struttura difensiva nelle fasi di non possesso.

Il copione si è ripetuto in modo quasi identico nella seconda frazione di gioco, confermando che le lacune tattiche mostrate non erano frutto di un episodio isolato ma di un problema sistemico. Gravenberch è stato nuovamente protagonista in negativo, perdendo il possesso dopo aver tentato un colpo di tacco rischioso nei pressi dell'area dei Magpies. Questa volta è stato Yoane Wissa a involarsi centralmente, superando con facilità diversi giocatori del Liverpool prima di servire Joe Willock per la rete del raddoppio. Al termine dell'incontro, Iraola ha sottolineato come i suoi uomini avrebbero dovuto mostrare maggiore malizia, commettendo un fallo tattico per interrompere la transizione avversaria, ma la passività della linea mediana ha permesso al Newcastle di colpire con estrema facilità e precisione.

Dal punto di vista tattico, l'analisi della sconfitta mette in luce l'assenza di un vero mediano di rottura, un profilo che sembra mancare nella rosa dei Reds dai tempi della cessione di Fabinho avvenuta nel 2023. Attualmente, il sistema di gioco di Iraola prevede una mediana a due con Florian Wirtz impiegato nel ruolo di trequartista puro, una scelta che però sbilancia eccessivamente la squadra in avanti durante le fasi di attacco manovrato. Sia Gravenberch che Szoboszlai si trovavano all'interno dell'area di rigore avversaria quando è scattato il contropiede letale di Elanga, lasciando la coppia centrale formata da Virgil van Dijk e Jeremy Jacquet senza alcuna protezione. Senza un "numero sei" capace di presidiare con costanza la zona davanti alla difesa, il Liverpool rischia di vedere vanificati i propri sforzi offensivi a causa di una vulnerabilità strutturale che appare ormai cronica.

Nonostante l'evidenza dei fatti, Andoni Iraola ha cercato di difendere l'impostazione della squadra nelle interviste post-partita, minimizzando le colpe dei singoli interpreti. "Non credo sia solo una questione di nomi o di caratteristiche dei giocatori," ha dichiarato il tecnico spagnolo ai giornalisti, spiegando che se Gravenberch avesse segnato in quell'occasione, i commenti sarebbero stati di tenore opposto per lodare la sua intraprendenza. Tuttavia, le statistiche individuali dipingono un quadro preoccupante: Dominik Szoboszlai ha terminato la gara con zero contrasti riusciti e appena il 30% dei duelli vinti, numeri che evidenziano una scarsa attitudine alla fase di interdizione necessaria in Premier League. L'ingresso di Alexis Mac Allister ha parzialmente stabilizzato il reparto nel finale, ma il dibattito sulla necessità di intervenire con decisione nella prossima finestra di mercato resta più acceso che mai.