La Juventus esce dalla tempesta. È il messaggio che emerge dalla lettera agli azionisti del presidente di Exor, John Elkann, allegata al bilancio 2025. Dopo anni turbolenti caratterizzati da difficoltà interne ed esterne, il club torinese ha intrapreso un percorso di stabilizzazione che inizia a mostrare i primi risultati concreti, sia dentro che fuori dal terreno di gioco.

Sul fronte sportivo, il 2025 rappresenta l'anno della fondazione per costruire prestazioni sostenibili. La squadra femminile ha trascinato i bianconeri con una stagione straordinaria: scudetto in Serie A, Coppa Italia e la vittoria della Supercoppa Italiana conquistata a gennaio 2026. Anche il settore maschile accenna a risalire dopo l'arrivo di Luciano Spalletti sulla panchina lo scorso ottobre. L'ex ct della nazionale ha infuso nuova energia nello spogliatoio, risvegliando la fame competitiva che caratterizza il dna juventino.

I numeri del bilancio raccontano una storia di ripresa economica tangibile. I ricavi della Juventus hanno raggiunto i 530 milioni di euro nel 2025, registrando un incremento del 34% rispetto all'esercizio precedente. Il ritorno della squadra maschile in Champions League ha fatto da traino principale a questa crescita. Conseguentemente, le perdite si sono quasi dimezzate: dai circa 190 milioni del 2024, il rosso si è ridotto a 58 milioni, confermando il graduale avvicinamento all'equilibrio finanziario.

Elkann ha sottolineato l'impegno diretto della holding nella ricapitalizzazione del club: la quota pro-rata sostenuta da Exor nel recente aumento di capitale ha superato i 95 milioni di euro, a dimostrazione della fiducia della proprietà. Parallelamente, il rinnovo della partnership con Adidas fino a giugno 2037 per 408 milioni complessivi e l'estensione dell'accordo con Jeep fino a giugno 2028 per 69 milioni testimoniano il rinnovato appeal commerciale del marchio bianconero.

Tra i segnali di ripartenza spicca il prolungamento contrattuale di Kenan Yildiz fino al 2030, emblematico della volontà juventina di puntare su talenti emergenti e trattenere i prospetti migliori. Elkann ha concluso ricordando il legame storico della famiglia con la Juventus, durato oltre cento anni, citando infine una massima di Omar Sivori: "Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, continuare a crederci: la Juve non si arrende mai". Un monito che sintetizza perfettamente la fase che il club sta attraversando.