Riccardo Orsolini si trova in una fase delicata della propria carriera al Bologna. Dopo una stagione 2025 particolarmente brillante da protagonista indiscusso, l'esterno offensivo sta vivendo un 2026 tutt'altro che felice. I numeri raccontano di una netta flessione: solamente due reti realizzate da inizio anno, con due errori dal dischetto complicati da digerire, entrambi contro la Lazio. La vittoria che Orsolini cerca non arriva, e con essa non arrivano nemmeno quelle esultanze che hanno contraddistinto i suoi momenti migliori in campo.

La base rossoblù, tuttavia, rimane compatta attorno al proprio giocatore. Nonstante lo sprofondo prestativo degli ultimi mesi, il legame tra Orsolini e i tifosi bolognesi rimane intatto e profondo. Un gesto eloquente è arrivato dopo la sconfitta contro i laziali: il giocatore si è presentato sotto la curva per chiedere scusa ai sostenitori per il fallimento dal rigore, trovando in risposta una standing ovation. La serata si è conclusa con uno striscione emblematico apparso a Casteldebole: un messaggio chiaro di incondizionato supporto indipendente dai risultati.

Il vero ostacolo al momento riguarda la questione contrattuale. Il Bologna ha preparato un'offerta di rinnovo fino al 2029 con opzione per il 2030, intendendo blindare quella che ormai considera una figura iconica della propria storia recente. L'attaccante è infatti approdato in Emilia nel 2018 e ha costruito la maggior parte della propria carriera con la maglia rossoblù, arrivando a toccare quota 300 presenze. Tuttavia, la firma tardano ad arrivare. Secondo quanto riferisce il responsabile dell'area amministrativa Claudio Fenucci, il tema centrale rimane quello economico e il rispetto dei tetti salariali fissati dalla società.

A complicare il quadro giungono i segnali provenienti dalla Saudi Pro League. L'Al Qadsiah aveva già tentato un assalto importante nella scorsa estate, presentando un'offerta economicamente trascinante che Orsolini aveva considerato. A quel tempo, l'esterno aveva spiegato la scelta di restare: «L'opportunità araba l'ho valutata, sarebbe disonesto negarlo, e avrebbe rappresentato un cambio vita significativo. Ma ho optato per le sensazioni positive: preferisco scendere in campo con il sorriso e condividere gli spogliatoi con persone che mi stima, e a Bologna ho trovato questo equilibrio». Oggi, con undici gol in stagione e appena compiuti 29 anni, il club saudita torna a bussare, mentre anche altri club europei potrebbero fare lo stesso.

Orsolini si trova dunque a un crocevia decisivo. Le scelte di questa fase della carriera potrebbero risultare determinanti: continuare il progetto bolognese con la serenità di un rinnovo definitivo, oppure intraprendere una nuova avventura alla ricerca di sfide diverse. Il Bologna spinge per la continuità, la piazza lo ama incondizionatamente, ma le tentazioni economiche del mercato estero restano concrete e non facilmente ignorabili.