La situazione al Tottenham sta raggiungendo livelli di criticità assoluta. Dopo la sconfitta subita domenica contro il Nottingham Forest, la squadra londinese si ritrova con soli tre punti di margine dalla zona retrocessione, uno scenario quasi impensabile per un club che ha ininterrottamente militato in Premier League dal 1992. Le responsabilità di questa débâcle ricadono largamente su Igor Tudor, il tecnico croato che ha avuto il compito di raddrizzare una nave in naufragio ma che sinora non ha trovato soluzioni vincenti, raccogliendo appena un punto in sette partite disputate.
La dirigenza degli Spurs non è rimasta con le mani in mano. Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, nei prossimi tre giorni (prima che ricomincino gli impegni dopo la pausa internazionale) il club avrebbe avviato discussioni preliminari con Roberto De Zerbi, attualmente senza squadra dopo l'esperienza all'Olympique Marsiglia. L'allenatore italiano emerge come candidato principale tra una lista che comprende anche Mauricio Pochettino e Andoni Iraola. Quello che rende De Zerbi particolarmente appetibile è sia la sua esperienza in Premier League grazie al passato a Brighton, sia la sua attuale disponibilità sul mercato. I dirigenti londinesi stanno anche valutando la possibilità di inserire una clausola rescissoria nel contratto per tutelarsi dal rischio concreto di una retrocessione.
Il cambio in panchina rappresenterebbe la seconda rivoluzione tecnica della stagione. A febbraio era già stato esonerato Thomas Frank, ma almeno allora il club non navigava in acque tanto tormentate. Tudor aveva ricevuto l'incarico con il solo obiettivo di portare la squadra a fine stagione, tuttavia le sue scelte tattiche e di gestione non hanno prodotto miglioramenti apprezzabili. In sette match ha ottenuto una sola vittoria, arrivando paradossalmente proprio contro il Liverpool, mentre in tutti gli altri confronti la squadra ha mostrato una fragilità difensiva e una mancanza di incisività offensiva preoccupanti.
Prima della pausa rappresentative, il Tottenham dovrà affrontare ancora tre settimane cruciali con partite di elevata importanza. Nella ripresa è in programma il confronto contro il Sunderland, quindi due scontri diretti della disperazione contro il Wolverhampton (la peggiore squadra del campionato) e il Leeds, entrambe in piena lotta per non retrocedere. Il finale di stagione vedrà la squadra ospitare l'Everton, e il verdetto sulla permanenza potrebbe davvero arrivare all'ultima giornata.
Sotto il profilo umano, va sottolineato che il club ha mostrato sensibilità nei confronti di Tudor dopo la morte di suo padre Mario, che è venuta a mancare proprio nei giorni scorsi. L'allenatore non ha presenziato alle consuete conferenze stampa post-partita a causa della situazione personale. Tuttavia, il dolore privato non cambierà il corso delle decisioni sportive: se la squadra continuerà a raccogliere risultati insufficienti, la soluzione tecnica diventerà inevitabile nel breve termine.

















