Kai Havertz ha aperto il suo cuore parlando dei mesi più difficili della sua carriera professionali. L'attaccante dei Gunners, reduce da un intervento chirurgico al menisco nella prima parte di questa stagione e da una grave lesione ai muscoli posteriori della coscia che lo ha costretto sotto i ferri nella scorsa annata, ha finalmente ritrovato la piena forma fisica. A 26 anni, il tedesco si prepara a una sfida dal sapore particolare: affrontare il Bayer Leverkusen negli ottavi di Champions League, in una gara di ritorno che si disputerà mercoledì sera in Germania.
"È stato un continuo stop and go, ma a volte il calcio è così," ha confessato Havertz ai microfoni. "Non avevo mai affrontato una sfida simile prima d'ora nella mia carriera. Per me è stata particolarmente dura perché non avevo mai provato un dolore come quello, e si è presentato all'improvviso. Ho cercato di superare questo momento, e il supporto della mia famiglia è stato fondamentale. Due interventi chirurgici uno dopo l'altro non sono facili da gestire, ma so che sono un professionista e che questi ostacoli fanno parte del gioco. Sono ancora giovane e spero di avere molti anni davanti a me."
Il centravanti tedesco è tornato a disposizione proprio nel momento più importante della stagione. Dopo aver militato nel vivaio del Bayer, dove ha segnato 46 gol in 150 presenze prima del trasferimento al Chelsea nel 2020, Havertz è determinato a mettere alle spalle i guai fisici e contribuire alle ambizioni europee dell'Arsenal. "Mi sento in fiducia e in forma. Ovviamente gli infortuni possono sempre capitare, ma sono pronto al 100% per giocare. Non vedo l'ora di aiutare la squadra nei prossimi mesi," ha dichiarato il nazionale germanico.
Mikel Arteta, allenatore dei Gunners, ha elogiato la forza mentale del giocatore, pur confermando l'assenza del capitano Martin Odegaard per la trasferta in Germania. "Per Kai è stato qualcosa di totalmente nuovo," ha spiegato il tecnico spagnolo. "Guardando il suo storico infortuni prima di un anno fa, era praticamente immacolato. Poi la lesione al bicipite femorale, l'intervento, quella al ginocchio: un periodo davvero impegnativo. Ma in una carriera di 15-20 anni, purtroppo è probabile dover affrontare momenti come questi. Se c'è una persona che ha la giusta combinazione di umiltà, pazienza, amore per il gioco e spirito competitivo, è proprio Kai."
Dal fronte opposto, il tecnico del Leverkusen Kasper Hjulmand rispetta gli avversari pur non rinunciando alle ambizioni dei suoi. "L'Arsenal è chiaramente la squadra favorita, probabilmente la migliore d'Europa in questo momento," ha ammesso l'allenatore danese. "Ma abbiamo già dimostrato di poterci misurare con le big. Nel calcio tutto è possibile, e siamo negli ottavi: questo conta."
L'attesa cresce per quella che si preannuncia come una sfida cruciale nella competizione continentale, con Havertz protagonista di una possibile storia di riscatto dopo i mesi bui degli ultimi ventiquattro mesi.

















