L'Arsenal esce sconfitto dalla finale di Carabao Cup contro il Manchester City, ma il focus delle critiche non ricade solo su Kepa Arrizabalaga e sul suo errore sul primo gol dei Citizens. A puntare il dito contro le scelte tattiche di Mikel Arteta è Micah Richards, che durante il programma Rest is Football podcast ha identificato nel mancato cambio di Piero Hincapié il vero punto di svolta della partita.

Richards ha spiegato come il terzino sinistro dell'Arsenal sia entrato in difficoltà contro Antoine Semenyo nella fase offensiva del Manchester City. La situazione si è complicata ulteriormente quando Hincapié ha ricevuto il cartellino giallo, circostanza che ha paralizzato il suo gioco naturale costringendolo a rinunciare all'aggressività che lo caratterizza. "Una volta che hai il giallo, perdi quella libertà di movimento che è fondamentale per un difensore come lui" ha dichiarato l'ex calciatore. "Arteta aveva alternative in panchina, doveva agire tempestivamente".

Il cambio è arrivato solo al 65esimo minuto con l'ingresso di Riccardo Calafiori, troppo tardi però per arginare l'emorragia. Richards sottolinea come già nel primo tempo, al secondo scontro diretto, Semenyo aveva superato facilmente Hincapié, segnale che il tecnico dei Gunners avrebbe dovuto cogliere immediatamente. "Aveva Myles Lewis-Skelly e Calafiori in panchina, bastava prendere la decisione subito" ha rimarcato Richards, evidenziando come questo potrebbe essere stato davvero la differenza tra vittoria e sconfitta.

Sebbene Kepa abbia commesso un errore evidente sul primo gol della gara, Richards ritiene che l'atteggiamento passivo imposto a Hincapié dalla diffida sia stato ancora più determinante, specialmente considerando il dominio esercitato dal Manchester City per larghi tratti della partita. La mossa di Guardiola di schierare Semenyo contro il terzino colombiano si è rivelata vincente, almeno fino al cambio.

Per Arsenal rimangono ancora tre competizioni da affrontare, con la prossima sfida che li vedrà impegnati in FA Cup sul campo del Southampton nel quarto di finale. Nonostante la sconfitta della Coppa, i Gunners mantengono vive le ambizioni stagionali nei campionati che contano.