Una notizia triste ha colpito il mondo del calcio: Igor Tudor, attualmente sulla panchina del Tottenham in Premier League, ha dovuto affrontare un grave lutto familiare. Il tecnico croato ha ricevuto la notizia della morte di suo padre Marco e ha scelto di non presentarsi ai microfoni dopo la pesante sconfitta casalinga per 3-0 contro il Nottingham Forest, preferendo dedicarsi alla gestione della situazione familiare.
I club italiani dove Tudor ha lasciato il segno nel corso della sua lunga carriera nel nostro paese non hanno tardato a manifestare la loro vicinanza. La Juventus, società con cui il croato ha condiviso anni fondamentali sia come giocatore che come allenatore, è stata tra le prime a far pervenire le proprie condoglianze ufficiali. Tudor ha indossato la maglia bianconera dal 1998 al 2007 come calciatore, per poi ritornare nel 2020-21 come vice di Andrea Pirlo. Nel periodo più recente, era stato promosso a capo allenatore nel marzo 2025 e aveva firmato un contratto pluriennale, prima di essere esonerato dopo 24 partite nel mese di ottobre 2025.
Anche la Lazio ha voluto esprimere il proprio cordoglio nei confronti dell'ex tecnico, che ha guidato i biancocelesti dalla primavera all'estate del 2024 in sostituzione di Maurizio Sarri. L'Hellas Verona, dove Tudor ha lavorato nella stagione 2021-22, ha fatto altrettanto attraverso un comunicato ufficiale. Non è sfuggito il ruolo importante che il croato ha ricoperto presso l'Udinese in due diversi periodi fra il 2018 e il 2019.
L'Italia rappresenta davvero una seconda casa per Igor Tudor: dopo una carriera da giocatore significativa nei nostri campionati, il quarantasettenne ha costruito come allenatore una solida reputazione nel nostro calcio prima di approdare in Inghilterra. Il trasferimento al Tottenham, ufficializzato lo scorso febbraio 14, lo ha portato nella massima competizione britannica, dove sta affrontando una stagione complessa. In questo momento difficile, il calore dei club dove ha lasciato bei ricordi rappresenta un importante segno di stima e umanità nei confronti del tecnico e della sua famiglia.

















