La Lega Serie A ha riunito oggi i rappresentanti dei venti club del massimo campionato italiano per gettare le basi di un nuovo regolamento etico. L'incontro si è svolto nella sede milanese dell'organo durante la pausa per gli impegni delle nazionali, con il presidente Ezio Simonelli protagonista nel presentare questa importante iniziativa.
Il nuovo codice disciplinare avrà validità per l'intera filiera calcistica: coinvolgerà giocatori, allenatori, dirigenti e addetti ai lavori. Un cambiamento rilevante rispetto al passato riguarderà l'applicazione delle sanzioni, che non verranno più affidate interamente alla commissione disciplinare ma avranno importi predeterminati per ciascun tipo di violazione, garantendo maggiore uniformità e trasparenza.
Fra i principali obiettivi della riforma spicca il contrasto alla simulazione in campo, tema tornato d'attualità grazie al controverso episodio che ha visto protagonista Alessandro Bastoni nella recente sfida Inter-Juventus, quando il difensore nerazzurro è stato accusato di aver provocato involontariamente l'espulsione di Pierre Kalulu. La Lega intende dunque introdurre sanzioni specifiche per scoraggiare comportamenti di questo tipo.
Altra priorità sarà la riduzione delle esternazioni fuori luogo durante le interviste post-partita. Insulti, dichiarazioni offensive o dannose per l'immagine del calcio saranno soggetti a multa secondo criteri uniformi. Per implementare questo nuovo sistema, la Serie A sta valutando la creazione di un organismo indipendente che lavori in sinergia con la Federazione Italiana Giuoco Calcio e con la stessa commissione disciplinare.
Sebbene il progetto si trovi ancora in una fase preliminare, gli esperti del settore ritengono che potrebbe rappresentare un passo importante verso una maggiore regolarità e credibilità del campionato italiano, puntando a elevare gli standard di comportamento complessivi della competizione.



















