La Juventus accelera sul fronte calciomercato e inizia a concretizzare i primi obiettivi della prossima stagione. Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, Mason Greenwood avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento a Torino, rappresentando così il primo colpo ufficiale della rivoluzione estiva che la dirigenza bianconera sta pianificando sotto la guida di Comolli e dello staff dirigenziale.

L'esterno offensivo inglese, attualmente in forza all'Olympique Marsiglia, ha convinto completamente la società piemontese con le sue prestazioni. Nel corso della stagione appena conclusa, il classe 2001 ha messo a segno ben 25 reti e fornito 8 assist in tutte le competizioni, numeri che confermano il suo inserimento tra i migliori giocatori della squadra francese sia sotto la gestione di De Zerbi che con l'arrivo di Habib Beye.

Ciò che sorprende maggiormente è la scelta stessa del calciatore: nonostante l'interesse manifestato da diversi club di Premier League, Greenwood ha preferito il progetto della Juventus e la Serie A, rifiutando così il ritorno in Inghilterra. Una decisione che testimonia l'attrattiva ancora intatta del club bianconero nel panorama calcistico europeo e la solidità del progetto che Spalletti e la dirigenza stanno costruendo.

Ora mancano solo gli ultimi dettagli burocratici per completare l'operazione. Con un contratto in scadenza nel 2029 e una valutazione di mercato che sfiora i 40 milioni di euro - il Marsiglia lo aveva acquistato per 26 milioni - la trattativa non sarà proprio economica. Tuttavia, i rapporti solidi tra Torino e il club transalpino potrebbero facilitare le negoziazioni e permettere alla Juventus di ottenere condizioni vantaggiose.

L'arrivo di Greenwood si inserisce in una strategia più ampia della dirigenza bianconera: quella di costruire una squadra competitiva sia per la corsa al titolo italiano che per le ambizioni europee. Accanto al classe 2001 inglese, rimane calda anche la pista che porterebbe a Bernardo Silva, il portoghese del Manchester City in scadenza di contratto, con cui si sta ancora valutando la fattibilità dell'operazione.