La prestazione del Manchester City in finale di Carabao Cup contro l'Arsenal si conclude con la vittoria cittadina, ma genera perplessità sulle scelte tecniche di Pep Guardiola. Phil Foden entra in campo soltanto al 90esimo minuto, sostituendo Rayan Cherki quando il risultato è già praticamente deciso sul 2-0. Un'apparizione simbolica che non sfugge all'occhio critico di Wayne Rooney, il quale analizza la situazione nel suo show su BBC.
Il leggendario ex attaccante del Manchester United non risparmia commenti pungenti sulla gestione del talento inglese. Secondo Rooney, far scendere in campo Foden negli ultimissimi istanti di una finale di coppa "ha il sapore della carità" piuttosto che di una scelta tattica consapevole. L'ex numero 7 sottolinea quanto sia straniante vedere un giocatore di tale calibro ridotto a comprimario, soprattutto considerando che solo pochi giorni prima era rimasto in panchina per l'intera sfida di Champions League contro il Real Madrid, conclusasi con una pesante sconfitta per 5-1 in aggregato.
Foden attraversa effettivamente un periodo complicato. Il ventiseienne non segna da venti partite consecutive, con l'ultimo gol risalente al 14 dicembre. Un digiuno prolungato che contrasta nettamente con la forma eccellente di inizio stagione, quando aveva realizzato sei reti in cinque gare. Negli ultimi tredici impegni, il campione inglese ha iniziato da titolare in soli quattro occasioni, sorpassato nelle preferenze di Guardiola da nomi come il francese Antoine Semenyo, arrivato a gennaio, e l'esterno Savinho, oltre al già citato Cherki.
Lo stesso Foden cerca di mantenere ottimismo dopo la vittoria sulla Emirates. "Nel calcio non tutto è lineare", dichiara l'attaccante, riconoscendo l'esistenza di periodi alti e bassi. Il giocatore promette di tornare più incisivo dopo le pause per gli impegni internazionali, confidando di conquistare maggiori minuti nelle prossime settimane. Tuttavia, il suo futuro immediato rimane incerto: è stato convocato nella lista allargata dell'Inghilterra per le amichevoli contro Uruguay e Giappone, ma non è certo di una convocazione per i Mondiali estivi.
Rooney conclude la sua analisi esprimendo genuina preoccupazione per la situazione. "Non so cosa sia accaduto dietro le quinte", ammette l'ex stella inglese, suggerendo che potrebbe esistere una dinamica nascosta nel rapporto tra Foden e il tecnico catalano. La valutazione complessiva è che Foden merita di stare in campo durante i momenti decisivi della stagione, non soltanto per fare numero in episodi già risolti.

















