Diego Armando Maradona Junior ha lanciato un elogio straordinario a Scott McTominay, il centrocampista scozzese che da quando è arrivato al Napoli nel 2024 dal Manchester United ha letteralmente rivoluzionato il calcio dei partenopei. Durante un intervento a Televomero, il figlio della leggenda argentina non ha usato mezzi termini nel magnificare le prestazioni del giocatore britannico.

«Dopo mio padre, McTominay è il giocatore più decisivo nella storia del Napoli» ha dichiarato Maradona Junior. «Abbiamo avuto Dio con le spoglie di Diego, ma per me McTominay è Gesù. È un calciatore fondamentale in modo assoluto». Un paragone che assume ancora più significato considerando la statura mitica del Pibe de Oro in terra campana, dove rimane una figura quasi sacra più di tre decenni dopo l'addio.

I numeri di McTominay parlano chiaramente: nella stagione in corso ha messo a segno 11 gol e servito 4 assist in 36 partite fra tutte le competizioni. L'impatto del suo arrivo è stato immediato e travolgente, tanto da meritarsi l'inclusione nella top 30 del Pallone d'Oro e il riconoscimento come miglior giocatore della Serie A. Proprio venerdì ha segnato il gol decisivo nella vittoria per 1-0 contro il Cagliari, l'ennesima prestazione caratterizzata dalla solita determinazione.

La venerazione di Maradona al Napoli non conosce paragoni nel calcio mondiale. L'argentino ha militato in azzurro dal 1984 al 1992, periodo nel quale ha regalato ai tifosi due scudetti, una Coppa Italia, una UEFA Cup e una Supercoppa Italiana. Da allora, lo stadio è stato intitolato a suo nome (dal 2020), mentre i murales con la sua immagine ricoprono ancora i muri di Napoli, trasformandosi in veri e propri santuari per gli appassionati di calcio di tutto il mondo.

Il paragone di Maradona Junior nei confronti di McTominay testimonia come lo scozzese abbia veramente raggiunto un'altra dimensione nel calcio italiano, riuscendo a conquistare il cuore della piazza più esigente d'Italia con prestazioni costanti e risultati concreti. Un tributo che, seppur iperbolico, sottolinea l'importanza cruciale del giocatore nel progetto tecnico del Napoli contemporaneo.