Beppe Marotta ha affrontato il momento delicato dell'Inter con toni misurati e fiducciosi, intervenendo a margine dell'assemblea della Lega Serie A. Il presidente nerazzurro ha voluto tracciare un bilancio della stagione in corso, sottolineando come la squadra sia riuscita a raggiungere obiettivi significativi nonostante gli ultimi alti e bassi.

Secondo Marotta, la posizione attuale merita di essere letta con serenità: "Siamo leader del campionato a più sei punti con otto giornate ancora da giocare, un risultato che francamente all'inizio della stagione sarebbe sembrato quasi irreale". Il dirigente ha ricordato che l'Inter ha anche conquistato l'accesso alle semifinali di Coppa Italia, traducendosi in due grandi traguardi su tre fronti competitivi. Solo in Europa, ha ammesso, ci sarebbe stato margine per migliorare, ma Marotta non ha voluto nascondersi dietro scuse semplicistiche: "Ci sono anche gli avversari, imponderabili e talvolta sottovalutati".

Riguardo al momento di apparente stanchezza e agli infortuni che hanno colpito la rosa, il presidente ha respinto categoricamente l'idea di essere di fronte a un "psicodramma". Al contrario, ha descritto la situazione come una naturale difficoltà transitoria, comune nel calcio moderno: "È una fase complicata come lo sport ci insegna. Essere cacciatori è più facile che essere lepri, quando si guida di sei punti le forze degli avversari si moltiplicano".

Marotta ha poi posto l'accento sull'importanza della dimensione mentale nel calcio contemporaneo, rivolgendosi soprattutto ai calciatori e all'allenatore: "La gestione della pressione è diventata più decisiva rispetto al passato. Deve essere capacità di affrontare le difficoltà con consapevolezza e concentrazione". Ha anche toccato il tema degli errori arbitrali, non per lamentarsi ma per sollecitare una maggiore uniformità: "I protocolli devono essere applicati in modo coerente, senza valutazioni troppo soggettive quando abbiamo strumenti tecnologici a disposizione".

Infine, il presidente ha rivolto un appello ai tifosi perché continuino a stare dalla parte della squadra e ha esortato i giocatori a trasformare le difficoltà in forza: "Dobbiamo superare gli errori, non farne una scusa. La strada giusta esiste, l'abbiamo smarrita temporaneamente ma la ritroveremo".