Il Tribunale Civile di Barcellona ha chiuso la partita legale tra l'agente FIFA Isaac Tutumlu e il club blaugrana, rigettando completamente la domanda di compenso da 3 milioni di euro per la presunta intermediazione nel trasferimento di Jules Kounde nell'estate del 2022. La sentenza, anticipata dal quotidiano El Periódico de Catalunya, rappresenta una vittoria netta per la società catalana nella disputa giudiziaria che si trascinava ormai da tempo.
Secondo quanto sostenuto da Tutumlu nella sua azione legale, il suo intervento sarebbe stato determinante per portare il difensore francese dal Siviglia al Barcellona, operazione chiusa con un investimento di 50 milioni fissi più 5 di bonus. L'agente aveva inoltre sottolineato come la sua mediazione avrebbe rappresentato la decisione cruciale nel far scegliere al giocatore la destinazione blaugrana rispetto agli interessi concreti manifestati dal Chelsea. Non è la prima volta che Tutumlu operava in favore del club catalano: aveva già intermediato nel 2021 il prestito di Luuk de Jong, anch'egli proveniente da Siviglia.
Per sostenere le sue pretese economiche, l'agente aveva depositato in giudizio un corposo dossier di comunicazioni: email e messaggi WhatsApp scambiati con figure chiave dell'operazione, tra cui il segretario tecnico Ramon Planes, il direttore sportivo Mateu Alemany, il boss del Siviglia Ramón Rodríguez 'Monchi', l'allenatore Xavi Hernández e persino il presidente blaugrana Joan Laporta. Una documentazione apparentemente costruita ad arte per provare il suo peso centrale nel closing dell'affare.
Il tribunale però non ha ritenuto convincente questa tesi. I giudici hanno stabilito che dalle prove presentate non emergerebbe alcun riconoscimento esplicito o tacito da parte del Barcellona verso l'intervento di Tutumlu nella trattativa. Questa mancanza di consenso documentato ha portato al rigetto della causa senza ulteriori considerazioni. La sentenza ha inoltre posto interrogativi sulla coerenza e credibilità di alcune testimonianze fornite dalla difesa blaugrana nel corso dei procedimenti.
Tutumlu non accetta la sconfitta e ha già comunicato la sua intenzione di ricorrere in appello. L'agente contesta fermamente il verdetto, sostenendo che i giudici abbiano sistematicamente ignorato le prove documentali presentate e sottovalutato le contraddizioni riscontrate nelle deposizioni della controparte. La battaglia legale attorno al Kounde blaugrana potrebbe dunque proseguire nei prossimi mesi con una nuova fase procedurale.



















