Antonio Conte continua a seguire la sua consolidata abitudine di prendersi una pausa durante gli stop per gli impegni delle nazionali. In questa finestra dedicata alle qualificazioni ai Mondiali, l'allenatore del Napoli ha raggiunto Torino dove alloggia con la sua famiglia, lasciando la conduzione degli allenamenti al suo storico assistente Cristian Stellini, che sta gestendo i giocatori rimasti a Castelvolturno.

Questa prassi, iniziata già a novembre scorso, rappresenta per Conte una modalità di scarico della pressione accumulata durante i mesi di campionato. "È una pratica diffusa in Inghilterra", aveva spiegato il tecnico in precedenza. "Sia al Chelsea che al Tottenham mi hanno concesso di farlo. Giocando ininterrottamente per quattro mesi, ho raggiunto un accordo con il club per alleviare la tensione. È una boccata d'aria sia per me che per chi rimane a lavorare qui a Castelvolturno".

La dispersione della rosa partenopea è significativa in questa sosta. L'Italia ha convocato quattro azzurri in forza al Napoli per le qualificazioni mondiali: il portiere Alex Meret, il difensore Alessandro Buongiorno, l'esterno Leonardo Spinazzola e l'ala Matteo Politano, impegnati contro l'Irlanda del Nord il prossimo 26 marzo. Contemporaneamente, altri elementi della rosa vestono le maglie dei rispettivi paesi: tra questi figurano il danese Rasmus Hojlund, lo slovacco Stanislav Lobotka, il belga Kevin De Bruyne, il congolese Romelu Lukaku, lo scozzese Scott McTominay, il britannico Billy Gilmour, il serbo Vanja Milinkovic-Savic e l'uruguaiano Mathias Olivera.

Questo sistema organizzativo consente a Conte di gestire al meglio il carico di lavoro durante una stagione particolarmente densa di impegni, beneficiando personalmente di momenti di riposo che ritiene fondamentali per mantenere la concentrazione e l'intensità che caratterizzano il suo metodo, mentre Stellini garantisce continuità negli allenamenti con i giocatori rimasti a disposizione.