Sono trascorsi dieci anni da quando Pep Guardiola è stato ufficialmente annunciato come allenatore del Manchester City. Il tecnico catalano ha sottoscritto il contratto con il club prima della stagione 2016/17, approdando in Premier League tra non poche perplessità degli osservatori. Oggi, a quasi un decennio di distanza, il suo operato ha risposto a ogni critica iniziale con una sequenza impressionante di successi.
Secondo gli esperti che hanno analizzato il suo operato nel documentario "All Out Football", uno degli elementi fondamentali della sua affermazione è stata la straordinaria capacità di adattamento. La prima stagione alla guida dei Citizens risultò problematica, rappresentando la sola annata in cui Guardiola non riuscì a portare a casa alcun titolo nella sua carriera da allenatore. Simon Bajkowski, corrispondente del Manchester City per il Manchester Evening News, ha sottolineato come il tecnico sia riuscito a invertire la rotta con sorprendente rapidità. "Molti che volevano vederlo fallire in Inghilterra erano entusiasti dopo quella prima stagione," ha raccontato Bajkowski. "Nuotava controcorrente, aveva preso decisioni importanti come quella su Claudio Bravo al posto di Joe Hart." Nel secondo anno, il Manchester City non solo si laureò campione della Premier League, ma infransero il record storico di punti della competizione.
Ma al di là dei numeri e dei trofei, emerge dalla documentazione un quadro affascinante della personalità di Guardiola. Amos Murphy, giornalista e co-fondatore di The City Ramble, lo ha definito "strano nel senso migliore possibile", sottolineando come sia completamente assorbito dal calcio e incapace di staccarsi dal lavoro. "Chi gli sta intorno dice che semplicemente non si ferma mai," ha osservato Murphy. Ian Cheeseman, commentatore e sostenitore del City, ha aggiunto una prospettiva diversa: "C'è qualcosa di particolare in Pep, è un amore per il gioco, non solo una passione per vincere." Secondo Bajkowski, per sopportare un ritmo così intenso "bisogna avere una personalità particolare: alcuni giocatori ce la fanno per cinque o dieci anni, altri solo per uno o due."
Un altro elemento emerso dagli studi è il ruolo cruciale giocato dalla rivalità con Jürgen Klopp e il Liverpool nell'elevare il livello competitivo di Guardiola e del Manchester City durante il decennio. La sfida continua tra i due allenatori ha spinto il tecnico catalano a perfezionare ulteriormente il proprio lavoro, creando uno dei duelli tattici più affascinanti della storia recente della Premier League.





