Manchester City respira il profumo della rincorsa dopo aver inflitto un colpo durissimo all'Arsenal nella finale della Coppa di Lega disputata domenica 23 marzo a Wembley. Nico O'Reilly, la giovane promessa dei Citizens che ha appena compiuto 21 anni e ha ricevuto la convocazione in nazionale, ha segnato entrambi i gol nella vittoria per 2-0 contro i Gunners, regalando ai suoi una iniezione di fiducia nella battaglia per il titolo di Premier League.

I due centri di testa di O'Reilly, realizzati a pochi minuti di distanza nel secondo tempo, hanno rispecchiato il predominio esercitato dalla squadra di Guardiola in campo, dove l'Arsenal non ha trovato soluzioni credibili. Sebbene il Manchester City rimanga a nove lunghezze di distanza dalla vetta della classifica, la squadra ha una partita da recuperare e soprattutto ospiterà i londinesi in un appuntamento cruciale il prossimo mese, che potrebbe rivelarsi decisivo per gli equilibri della stagione.

Intervistato al termine della partita, O'Reilly non ha nascosto l'ottimismo del gruppo: "Sentiamo l'odore del sangue da sempre, non è questione di oggi. Siamo convinti delle nostre capacità e sappiamo che possiamo centrare l'obiettivo. Loro dovranno venire nel nostro stadio, che sappiamo quanto sia ostico per gli avversari in questa stagione. Abbiamo fiuto per la rincorsa e dobbiamo continuare così". Il giovane attaccante ha poi sottolineato come l'energia dimostrata nella ripresa sia stata la chiave della dominio: "Nel secondo tempo siamo venuti fuori con grande intensità e minaccia. Il pressing era perfetto e il possesso altrettanto: loro non sapevano più come reagire".

La vittoria arriva dopo l'eliminazione in Champions League per opera del Real Madrid, rappresentando così una valvola di sfogo importante per l'ambiente. Rimane ancora in ballo la sfida di Coppa Italia contro il Liverpool nei quarti di finale, ma è chiaro che la priorità ora è mantenere la spinta in campionato e sfruttare al massimo il recupero della gara contro l'Arsenal. "Dopo la pausa per le nazionali dovremo ricominciare con la stessa fame e combattività. Lo spogliatoio è sereno e compatto: è il momento di spingere davvero".