L'Arsenal ha dovuto dire addio ai sogni di conquista quadriennale domenica scorsa quando il Manchester City l'ha battuta con un netto 2-0 nella finale di Coppa della Lega disputata a Wembley. Una sconfitta che potrebbe sembrare pesante, soprattutto considerando che i Citizens rimangono i principali inseguitori nella lotta per il campionato, distanti però di ben nove lunghezze dalla vetta.
Malgrado il risultato deludente, Viktor Gyokeres non ha voluto vedere nella debacle un momento di crisi bensì uno stimolo ulteriore. L'attaccante svedese dei Gunners ha dichiarato di attendersi una squadra ancora più motivata nei prossimi impegni cruciali: «Non stiamo benissimo ovviamente, ma la cosa positiva è che non abbiamo partite nei prossimi tre giorni. Avremo qualche settimana per ricaricarci mentalmente e torneremo ancora più affamati di prima».
L'analisi della gara da parte di Gyokeres evidenzia come l'Arsenal abbia iniziato bene, creando alcune occasioni interessanti nei primi minuti, prima di perdersi nel corso del match. «Poco prima dell'intervallo loro hanno trovato il loro ritmo e da lì non siamo più riusciti a stare al loro livello. Nel secondo tempo la storia è stata la stessa», ha spiegato il centravanti. Il City di Pep Guardiola ha preso il controllo nella ripresa, costringendo all'errore gli avversari con due colpi di testa consecutivi di Nico O'Reilly segnati dopo un'ora di gioco.
Il calendario dei prossimi mesi promette sfide determinanti per il titolo. L'Arsenal tornerà in campo il 4 aprile in FA Cup contro il Southampton, seguito da un viaggio impegnativo in Champions League a Lisbona contro lo Sporting, prima di riprendere la Premier League l'11 aprile contro il Bournemouth. Cruciale sarà lo scontro diretto al Etihad del 19 aprile contro il City, che potrebbe rivelarsi decisivo nella corsa al titolo.
Ancora più combattivo il messaggio del centrocampista Declan Rice, che ha usato i social per caricare l'ambiente: «Una finale persa non ci definisce. Quello che ci caratterizza è la voglia di rialzarsi e chiudere la stagione nel migliore dei modi». Una mentalità che l'intera squadra sembra aver abbracciato, trasformando la delusione di Wembley in carburante per gli obiettivi ancora raggiungibili.

















