Gianluca Pagliuca non usa mezzi termini quando analizza la corsa scudetto. L'ex estremo difensore dell'Inter, intervenuto a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sottolinea come i nerazzurri conservino ancora il controllo della situazione nonostante il recente pareggio contro la Fiorentina. Con sei lunghezze di margine sul Milan e sette sul Napoli, i campioni d'Italia rimangono favoriti, ma il margine di errore si è assottigliato pericolosamente negli ultimi impegni.

"L'Inter ha il campionato in mano, e sarebbe una vera Caporetto perderlo da questa posizione", dichiara senza giri di parole Pagliuca, che attribuisce ancora il 70% di probabilità di vittoria finale ai nerazzurri. L'ex portiere riconosce il calo di rendimento nelle ultime due partite, dove la squadra non ha mostrato la brillantezza che l'ha caratterizzata in precedenza, ma ritiene che il vantaggio accumulato sia ancora consistente. Diversamente dalla scorsa stagione, quando lo scontro per lo scudetto si giocava su margini minimi di due-tre punti, questa volta l'Inter gode di una posizione di forza che non dev'essere sprecata.

Per questo motivo, Pagliuca sottolinea come gli incroci favorevoli alle concorrenti, come la sconfitta del Milan contro la Lazio di una settimana fa, abbiano aiutato la causa nerazzurra. Lo scontro diretto imminente tra Napoli e Milan, insieme alla sfida dei rossoneri contro la Roma, potrebbe rivelarsi decisivo nella redistribuzione delle gerarchie, ma l'Inter non può permettersi distrazioni.

Nella sua analisi, l'ex capitano nerazzurro affronta anche la questione della porta, dove la possibile cessione di Sommer potrebbe creare uno scenario di mercato complesso. Riguardo a Filippo Vicario come possibile erede, Pagliuca mantiene una posizione critica: riconosce le qualità del portiere toscano, ma sostiene che nel panorama europeo esistano alternative di spessore superiore. Rimane comunque fiducioso che la società scelga la soluzione migliore per continuare il progetto vincente.

Infine, Pagliuca si sofferma sulla situazione della Nazionale italiana sotto la guida di Gattuso. Scottato dalle recenti eliminazioni dalle qualificazioni mondiali, l'ex campione manifesta cautela ma anche speranza riguardo all'impegno contro l'Irlanda del Nord. Pur riconoscendo un calo relativo dell'Italia nel contesto internazionale, ribadisce che con prestazioni al massimo livello gli azzurri possono ancora competere per il Mondiale.