Il campionato italiano entra nella sua fase più decisiva e sugli spalti degli stadi rimane accesa la competizione tra le due squadre milanesi. Al giro di boa della stagione 2025/26, Milan e Inter continuano a duellare per il primato delle presenze, confermando il loro status di attrazioni principali del calcio italiano. I rossoneri mantengono un margine minimo sui nerazzurri: 73.043 spettatori di media a partita per il club di Gerry Cardinale, contro i 72.926 dell'Inter, una differenza che non arriva neanche a 120 persone per gara.
Entrambi i giganti milanesi hanno ormai toccato quota un milione di presenze stagionali in campionato, un traguardo che raggiungono ininterrottamente dal 2016/17. Un dato rilevante che testimonia la capacità delle due società di catalizzare l'interesse dei tifosi nonostante una stagione caratterizzata da risultati estremamente diversi tra loro. Alle loro spalle, la Roma occupa con decisione la terza posizione con una media che supera i 62mila spettatori e si sta progressivamente avvicinando al medesimo obiettivo del milione totale di presenze.
I risultati sul campo hanno comunque un peso sui numeri che registriamo negli impianti. Napoli e Juventus seguono con medie superiori ai 40mila spettatori, con i partenopei che toccano quasi i 50mila. La Lazio, invece, sperimentato recentemente il termine della protesta dei propri tifosi che aveva caratterizzato i turni precedenti, è stata protagonista di una sfida con il Milan che ha attirato circa 54mila persone all'Olimpico.
Questi numeri, va sottolineato, rappresentano i biglietti venduti e non le presenze effettivamente verificate negli stadi, poiché i dati reali rimangono privati. Fanno eccezione i casi di contestazioni organizzate, come accaduto per Lazio e Torino, dove le cifre rispecchiano più precisamente l'afflusso concreto al Stadio. Una distinzione tecnica che incide sulla lettura dei dati.
L'affluenza negli stadi rimane un indicatore economico fondamentale per le società, poiché i ricavi da stadio rappresentano una delle principali voci di bilancio insieme ai diritti televisivi e ai guadagni commerciali. La stagione precedente aveva chiuso con una media di 30.240 spettatori per gara e un tasso di riempimento dell'87,2%, permettendo al campionato di superare la soglia dei 30mila spettatori di media per la seconda stagione di seguito. Un risultato che non si registrava dai tempi della fine degli anni Novanta, quando tra il 1997 e il 2000 tre annate consecutive superarono questo benchmark.





























