La finale di Carabao Cup tra Manchester City e Arsenal, disputatasi domenica scorsa a Wembley, avrà un strascico legale inatteso. Benjamin Bailey, un supporter di 27 anni originario di Oldham, è stato arrestato prima del calcio d'inizio e rappresenta il primo caso nella storia in cui viene elevata un'accusa formale di "tailgating" – il termine tecnico che indica l'accesso allo stadio senza biglietto, oltrepassando i tornelli a ridosso di un altro spettatore regolarmente munito di ticket.
L'arrestato comparirà davanti al tribunale magistratuale di Willesden il prossimo 1° maggio. Se riconosciuto colpevole, Bailey potrebbe affrontare una squalifica di cinque anni dagli stadi britannici oltre a una multa di mille sterline. La situazione si complica ulteriormente con altri due tifosi fermati per lo stesso reato che rimangono in custodia di polizia, mentre un quarto supporter è stato arrestato con l'accusa di tailgating presso il Tottenham Hotspur Stadium, dove gli Spurs hanno subito una sconfitta 3-0 contro il Nottingham Forest. Quest'ultimo è stato rilasciato in attesa di ulteriori investigazioni.
L'implementazione di questa nuova norma riflette una strategia di sicurezza più ristretta adottata dalle autorità britanniche. Complessivamente, la polizia metropolitana ha registrato 20 arresti domenica a Wembley, un dato incoraggiante se confrontato con i 91 arresti della finale di Carabao Cup dell'anno precedente tra Newcastle e Liverpool, rappresentando una riduzione del 78 percento. Pete Dearden, ispettore capo dell'unità ordine pubblico della Met e comandante dell'operazione a Wembley, ha dichiarato: "Dietro queste operazioni c'è una pianificazione strategica significativa. Ci aspettiamo altissimi standard e ogni nostro ufficiale li ha garantiti oggi. I cambiamenti implementati rispetto all'anno scorso sono stati sostanziali, e useremo il successo di questa operazione come modello durante l'intenso calendario estivo a Wembley, permettendo ai tifosi di godersi le partite in sicurezza."
La criminalizzazione del tailgating scaturisce direttamente dalle scene caotiche che caratterizzarono la finale di Euro 2020 tra Inghilterra e Italia presso lo stesso impianto. In quella occasione, centinaia di sostenitori forzarono gli accessi, con almeno duemila persone che riuscirono a entrare senza possedere un biglietto valido. Un'inchiesta successiva identificò diciassette violazioni dei sistemi di sicurezza e concluse che le vite dei presenti erano state messe a rischio. La baronessa Louise Casey, incaricata della revisione, raccomandò di trasformare il tailgating in reato penale. Prima di questa modifica legislativa, accedere a una partita senza biglietto non comportava conseguenze legali formali.

















