La Juventus non si lascia distrarre da risultati deludenti e mantiene ferma la volontà di rinnovare il contratto di Luciano Spalletti. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il pareggio casalingo contro il Sassuolo non ha modificato la strategia della società torinese, che resta orientata a definire l'intesa con il tecnico toscano entro il periodo pasquale. Gli ultimi contatti tra le parti stanno entrando nella fase decisiva, con gli incontri programmati in questi giorni destinati a chiarire gli ultimi aspetti formali della trattativa.

La nuova intesa dovrebbe legare Spalletti ai colori bianconeri fino a giugno 2027, con l'aggiunta di un'opzione di rinnovo per la stagione 2027-28. Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, sta ricoprendo un ruolo centrale nel dialogo tra la società e l'allenatore. La strategia juventina è quella di assicurare continuità al progetto, evitando i vincoli eccessivamente lunghi del passato pur garantendo la necessaria stabilità. L'operato svolto da Spalletti dall'arrivo in panchina, avvenuto a fine ottobre, viene reputato troppo prezioso per essere rimesso in discussione da una singola prestazione insufficiente o da una battuta d'arresto in classifica.

L'aspetto più rilevante concerne il livello di fiducia riposto nel tecnico dalla dirigenza bianconera. Secondo il quotidiano torinese, persino nell'ipotesi sfavorevole di una mancata qualificazione alla prossima Champions League, la Juventus avrebbe comunque intenzione di proseguire con Spalletti. Il progetto tecnico del club identifica nel tecnico toscano la figura giusta per ristabilire la competitività della squadra ai vertici del campionato italiano. Contemporaneamente, viene affrontato anche il capitolo economico: il nuovo accordo dovrebbe portare lo stipendio netto dell'allenatore a circa 6 milioni per stagione, una cifra che lo posizionerebbe tra i tecnici più retribuiti della Serie A.

Lo stesso Spalletti, alla vigilia della partita contro il Sassuolo, aveva manifestato disponibilità a negoziare gli aspetti contrattuali con la società, sottolineando al contempo come la qualificazione europea rappresenti un elemento cruciale per le prospettive future e per le scelte di mercato. La corsa alla Champions League rimane dunque centrale tanto dal punto di vista sportivo quanto da quello della programmazione complessiva del club. Tuttavia, il messaggio inviato dalla Juventus è cristallino: la fiducia nell'operato del mister non dipenderà dagli esiti delle prossime settimane, ma rappresenta una scelta strategica consolidata per il futuro della società.