Quella che doveva essere l'annata della consacrazione si è trasformata in un incubo per il Tottenham Hotspur. I ragazzi di nord Londra si trovano a lottare contro la retrocessione, a soli undici mesi di distanza dalla vittoria dell'Europa League che era stata salutata come il punto di partenza per una nuova era di successi. La situazione è drammatica: il club naviga in acque pericolosissime, con una striscia di risultati negativi che non si registrava dal 1935.
L'estate del 2025 aveva portato una rivoluzione in panchina. Ange Postecoglou aveva lasciato il posto a Thomas Frank, arrivato dal Brentford con la reputazione di tecnico in grado di gestire la transizione e stabilizzare l'ambiente. I primi segnali erano stati incoraggianti: una prestazione memorabile contro il PSG in Supercoppa europea, vittorie convincenti contro il Manchester City e il West Ham, e un avvio promettente in Champions League con il successo in casa contro il Villarreal. Ma il fragile castello di carte ha iniziato a crollare già a novembre.
Il campanello d'allarme più importante suonò durante lo scontro casalingo contro il Chelsea. Frank aveva invocato il supporto dei tifosi, consapevole che serviva una prestazione d'orgoglio. Invece arrivò una delle peggiori esibizioni della stagione, un momento cruciale che fece comprendere ai supporter come le cose non stessero andando secondo i piani. Da quel momento in poi, la parabola del Tottenham è stata solo discendente. Dal novembre a oggi, la squadra ha vinto contro squadre tedesche con la medesima frequenza con cui ha battuto avversari inglesi: una contraddizione logica che sintetizza bene la deriva della stagione.
Frank è stato esonerato a febbraio e al suo posto è arrivato Igor Tudor, l'allenatore dei miracoli che in passato aveva salvato l'Udinese in due occasioni diverse e che aveva trascinato Lazio e Juventus verso le competizioni europee negli ultimi mesi delle sue gestioni. Il tecnico croato, però, non ha avuto il tempo di mostrare le sue qualità, e i tifosi rimangono scettici su quello che potrà ancora realizzare. La sconfitta per 3-0 contro il Nottingham Forest nella giornata più recente ha confermato che la situazione rimane estremamente complicata.
Ora il Tottenham si affida a risultati favorevoli di altre squadre e a una miracolosa inversione di tendenza per evitare il disastro sportivo ed economico della retrocessione. Una caduta dalla Champions League al baratro della lotta per la permanenza rappresenterebbe il capitolo più buio della storia recente del club, frutto diretto di decisioni tecniche discutibili che hanno trasformato un progetto apparentemente vincente in una battaglia per la sopravvivenza.

















