Rubén Pardo, talento cristallino cresciuto nel prestigioso vivaio della Real Sociedad, ha deciso di intraprendere una nuova e insolita avventura professionale lontano dai grandi palcoscenici europei a cui era abituato. Il centrocampista classe 1992 ha infatti ufficializzato il suo passaggio al Krasava Ypsonas, compagine che milita nel campionato di Cipro, segnando un netto distacco dal calcio spagnolo che lo ha visto protagonista per oltre un decennio tra Liga e Segunda División. Ad attenderlo sull'isola del Mediterraneo c'è una vecchia conoscenza del calcio internazionale, Dmytro Chygrynskyi, l'ex difensore del Barcellona che oggi ricopre il ruolo di allenatore della squadra. Pardo ha espresso un profondo entusiasmo per questa opportunità, sottolineando come la chiamata diretta del tecnico ucraino e i feedback positivi ricevuti da alcuni connazionali già presenti in rosa siano stati determinanti per la sua scelta definitiva di sposare questo progetto ambizioso.
Il trasferimento a Cipro rappresenta per il calciatore di Logroño una vera e propria rinascita dopo un periodo estremamente complicato dal punto di vista professionale e psicologico, segnato da una lunga assenza dai campi di gioco. Pardo ha confessato apertamente di aver vissuto mesi di profonda incertezza, durante i quali è rimasto senza squadra e ha dovuto allenarsi in totale solitudine per mantenere una condizione atletica accettabile. "È stata dura, ho vissuto momenti molto difficili a livello mentale", ha ammesso il centrocampista, rivelando persino di aver accarezzato più volte l'idea di appendere gli scarpini al chiodo in via definitiva a causa della frustrazione. La mancanza della quotidianità dello spogliatoio e dello stress agonistico della partita domenicale ha pesato molto sul suo morale, ma la determinazione di tornare a sentirsi un calciatore ha prevalso grazie al supporto costante dei preparatori atletici personali che lo hanno spronato a non mollare l'obiettivo finale.
Prima di approdare al Krasava Ypsonas, la carriera di Pardo ha toccato tappe prestigiose come il Girondins de Bordeaux in Francia e l'Aris Salonicco in Grecia, oltre alla storica militanza nella Real Sociedad dove veniva spesso paragonato a Xabi Alonso per visione di gioco e qualità balistica. Tuttavia, l'ultima esperienza greca si è conclusa in modo amaro e poco chiaro, con il giocatore che è finito improvvisamente ai margini del progetto tecnico nonostante si sentisse in piena forma fisica. Pardo ha voluto chiarire che la sua esclusione non è stata dettata da motivi tecnici o disciplinari, bensì da decisioni arbitrarie prese dai vertici del club di Salonicco. "C'è stato un momento in cui qualcuno nella società ha deciso che non avrei più dovuto giocare", ha spiegato l'atleta con una punta di rammarico, ribadendo che la sua motivazione e il suo impegno durante le sessioni di allenamento non sono mai venuti meno nonostante l'ostracismo subito dalla dirigenza ellenica.
Oggi, a 31 anni, Rubén Pardo vede nel Krasava Ypsonas non solo un'occasione per tornare a calcare il rettangolo verde, ma anche una missione educativa nei confronti delle nuove generazioni di calciatori ciprioti. Il centrocampista ha dichiarato di essere arrivato sull'isola con l'ambizione di trasmettere ai giovani compagni tutta l'esperienza accumulata in centinaia di presenze nella Liga e nelle competizioni internazionali. Il progetto tecnico guidato da Chygrynskyi punta molto sulla sua capacità di dettare i tempi di gioco e sulla sua leadership silenziosa all'interno del gruppo per far crescere il livello complessivo della squadra. Pardo si sente pronto a rimettersi in gioco con grande umiltà, desideroso di stabilirsi nella nuova città e di dimostrare che il suo piede destro può ancora fare la differenza in una realtà in forte crescita come quella del calcio cipriota, che negli ultimi anni sta attirando sempre più profili di spessore dall'Europa occidentale.



