La finale della Carabao Cup tra Manchester City e Arsenal ha acceso i riflettori su una problematica spesso sottovalutata nel calcio inglese: i tempi dilatati delle rimesse e dei calci piazzati. Durante la partita di domenica, vinta dai Citizens grazie alla doppietta di Nico O'Reilly nella ripresa, il centrocampista dei Gunners Declan Rice è stato bersagliato di fischi dai supporter del City mentre si preparava a battere una rimessa laterale verso l'area avversaria.

Gary Neville, leggenda del Manchester United e commentatore Sky Sports, non ha lasciato passare il momento. L'ex calciatore ha sfruttato il microfono per lanciare un appello alla modifica dei regolamenti. «Sento i fischi dei tifosi del City, ma non è una questione specifica dell'Arsenal: questo accade in tutto il Paese», ha dichiarato Neville durante la telecronaca. «La quantità di tempo impiegata nell'esecuzione dei calci da fermo è diventata insostenibile. Qualcosa deve cambiare».

La problematica non è relegata a questo singolo episodio. Nel corso della finale, sia le rimesse lunghe che i calcoli d'angolo hanno continuato a generare attese significative, rallentando notevolmente il ritmo di gioco. Una situazione che, secondo Neville, rappresenta una tendenza diffusa negli stadi inglesi e non una particolarità tattica della squadra di Mikel Arteta.

Per quanto riguarda la partita stessa, il Manchester City ha prevalso dopo una ripresa dominante. Dopo un primo tempo equilibrato, in cui l'Arsenal aveva avuto le migliori occasioni con Kai Havertz e Bukayo Saka, la svolta è arrivata dalla difesa della squadra londinese. Un errore dell'estremo difensore Kepa Arrizabalaga ha permesso a O'Reilly di incornare il vantaggio dalla breve distanza, prima di raddoppiare grazie a un difetto di marcatura nell'area avversaria.

La scelta di Arteta di schierare Kepa dal primo minuto ha suscitato polemiche. In conferenza stampa, il tecnico ha difeso la sua decisione affermando di agire sempre secondo coerenza e lealtà verso i giocatori. «Non posso tradire un atleta che ha disputato tutte le competizioni», ha spiegato Arteta, riferendosi al portiere spagnolo e alle promesse di continuità che gli aveva fatto.