La dirigenza bianconera guarda già al prossimo mercato estivo con grande attenzione verso i giocatori in scadenza di contratto. Una strategia consolidata che permette di coniugare responsabilità finanziaria e innesti di qualità mondiale, sulla scia dei recenti successi di Inter e Milan con i loro ultimi colpi in parametro zero.
Il principale indiziato a vestire il bianconero è Bernardo Silva. Il centrocampista portoghese ha ormai deciso di lasciare il Manchester City di Pep Guardiola dopo anni di successi in Inghilterra. Versatile nel ruolo, con un ingaggio netto tra i 7 e gli 8 milioni annui, Silva ha già ricevuto approcci da Torino. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita: il Benfica spinge da casa, l'Inter Miami corteggia con risorse americane, mentre il Galatasaray rappresenta una minaccia seria grazie ai vantaggi fiscali che hanno permesso ai turchi di attrarre campioni come Osimhen e Sané.
Qualora Silva sfuggisse, la Juventus ha già individuato l'alternativa: Leon Goretzka. Il tedesco del Bayern Monaco ha annunciato pubblicamente che non prolungherà il suo contratto con il club bavarese, dichiarando di essere attratto dall'idea di una nuova esperienza all'estero. "Potrebbe essere la mia ultima occasione per fare un passo diverso", ha rivelato il giocatore. Su di lui hanno messo gli occhi diverse società italiane, tra cui Milan e Napoli, ma anche qui la Premier League rappresenta il grande sogno: l'Arsenal è infatti la meta preferita di Goretzka, che percepirebbe un compenso tra i 6 e i 7 milioni netti.
Affinché la Juventus possa prevalere su questo tipo di concorrenza, esiste un prerequisito imprescindibile: la qualificazione alla prossima Champions League. Solo una presenza nel massimo torneo europeo potrebbe infatti convincere calciatori di questo calibro a scegliere Torino rispetto ad altre opzioni. Il ritorno tra le prime quattro squadre della Serie A non è soltanto una questione sportiva, ma rappresenta la vera leva con cui negoziare con i migliori svincolati. La Vecchia Signora avrà tutto il tempo di lavorare su questo fronte prima di giugno, quando eventualmente potrà annunciare colpi di mercato dal respiro internazionale senza pesare sui conti.





